Il governo inglese potrebbe posticipare le nuove norme di etichettatura sui vini d’importazione UE

(Adnkronos) - Con l’introduzione della Brexit nel Regno Unito è cambiata anche la normativa che riguarda le etichette dei vini importati da paesi Ue. Le nuove norme impongono che ogni bottiglia, destinata alla vendita sul mercato britannico, debba essere corredata in etichetta dell’indirizzo di un venditore o importatore con sede nel Regno Unito, in maniera da garantire ai consumatori un riferimento nazionale in caso di problemi con il prodotto. Tutto questo, naturalmente, per importatori e commercianti rappresenta un costo non indifferente: occorre infatti predisporre etichettature destinate esclusivamente al Regno Unito.

Secondo quanto riportato dal sito The Drinks Business, il governo inglese starebbe valutando se rimandare l’applicazione della norma, prevista per il prossimo 1° di ottobre, a gennaio 2024, dando dunque la possibilità di commercializzare sul mercato inglese bottiglie di vino e alcolici prodotte in UE che riportino indirizzi europei. Da un parte, se confermata, questa decisione lascerebbe più tempo alle aziende per uniformarsi, dall’altro rischia però di scatenare il malcontento di tutte quelle che già si sono preparate per ottobre e che adesso non sanno esattamente quali modifiche potrebbero essere messe in campo in un clima che rischia di scoraggiare l’Europa a commercializzare vino e spiriti in Gran Bretagna .

Miles Beale, amministratore delegato della WSTA, Wine and Spirit Trade Association, un'associazione commerciale britannica per l'industria del vino e degli alcolici, ha dichiarato a The Drinks Business: "Stimiamo un costo aggiuntivo compreso tra 5p e i 50 p per etichetta (ndr tra 0,058 euro e 0,58 euro), a seconda dei volumi, dei modelli di business e del livello di controllo sulla catena di approvvigionamento. Ma il punto chiave qui è che, qualunque siano i costi già sostenuti, non sappiamo ancora quale sarà il nuovo regime, il che significa che ogni azienda sosterrà anche costi futuri. Gran parte di questo sforzo economico sarà stato compiuto dai produttori dell'UE, quindi non c'è solo un costo qui, questo ritardo nel posticipare i cambiamenti scoraggerà il commercio internazionale. Significa anche che le autorità di regolamentazione continueranno a trovare l’aspetto dell'etichettatura molto confuso da gestire. Tuttavia siamo molto favorevoli allo slittamento per dare alle aziende più tempo per assicurarsi di essere conformi". Adnkronos - Vendemmie