"Il governo M5s-Lega è già un po' un regime"

Nicola Mirenzi

Il primo istinto è negare, convincersi che non sia così: "Invece, il governo del Movimento 5 stelle e della Lega può davvero arrivare a ridurre lo spazio della libertà. In potenza è un regime, e già ora lo è un po'. La possibilità di esercitare il dubbio è stata compressa. La retorica del parlar chiaro, alla quale sono fin troppo educati, lascia aperte infatti due sole possibilità: dire sì, oppure dire no. È un appello all'adesione. Alla rinuncia alle riserve. Poiché tutto ciò che non è 'sì' o 'no' è attribuito al maligno, come dice il Vangelo". Da molto tempo a suo agio con il linguaggio luciferino dei ma, dei però e di tutte le congiunzioni complici della sottigliezza, Enrico Ghezzi sarebbe subito tentato dalla divagazione: "Mi affascinano le frasi evangeliche che sfidano la predicazione buonista, come quella di Matteo: 'A chi ha, sarà dato; e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha". Trovo seducente la possibilità che questa frase offre alle interpretazioni anche più crudeli".

Seduto alla scrivania del suo studio, Ghezzi sostiene che non ha pensato all'immagine di Matteo Salvini che giura sulle scritture sacre in campagna elettorale, sebbene sia la prima immagine che potrebbe venire in mente: "Salvini e i suoi partecipano al gioco elettorale brandendo il consenso. Impugnano i loro cavalli di battaglia come armi da puntare contro il Parlamento. Mi sembra sia molto pericolosa l'idea di considerare qualsiasi perplessità posta di fronte alle loro idee una piccola contraffazione, come suggeriscono i 5 stelle. Oppure, peggio, ritenerla un delitto. L'esercizio del dubbio è diventato già qualcosa di criminalizzabile, o quasi".

Per il suo vizio di smontare e rimontare le verità del discorso televisivo, il programma che Ghezzi ha inventato alla Rai più di venticinque anni fa, ovvero Blob, a volte è finito sotto accusa: "La televisione è sempre politica, anche quando si occupa d'altro". Quella che ha fatto lui, quando alla Rai c'era...

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