Il governo ha messo in cantiere una correzione al rialzo che prenderà piede dal primo gennaio 2023

La premier Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni

C’è una novità che non piacerà a tutti nella manovra finanziaria appena presentata dall’esecutivo in carica, aumentano le accise sulle sigarette: +70 centesimi. Il governo ha messo in cantiere una correzione al rialzo che prenderà piede dal primo gennaio 2023. Ma come si è arrivati alla determinazione delle nuove tariffe ed all’esigenza di inserire una nuova ed aumentata voce di ingresso nella casse dell’Erario?

Manovra, aumentano le accise sulle sigarette

Il governo guidato da Giorgia Meloni ha fissato specifici parametri e coefficienti di riferimento, ecco quali sono e dove andranno ad incidere dal prossimo anno secondo lo strumento finanziario della Repubblica. Il dato empirico è che dal primo gennaio 2023 l’accisa per le sigarette viene rideterminata. Lo si legge nella bozza in circolazione del testo della manovra economica.

Come e da quando agirà il governo

In che misura? Per il 2023 in 36 euro per 1.000 sigarette, per il 2024 in 36,50 euro per 1.000 sigarette. E ci sono altre novità per gli anni a venire: a partire dal 2025 passa a 37 euro per 1.000 sigarette. Per i tabacchi lavorati l’onere fiscale minimo è pari per il 2023, al 96,22% della somma dell’accisa globale e dell’imposta sul valore aggiunto. La stessa percentuale è determinata al 96,50% per il 2024 e al 96,905 a partire dal 2025.