Il Governo pensa ad una soluzione post Quota 100

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Pensione dopo quota 100
Pensione dopo quota 100

La dismissione della Quota 100 dal 31 dicembre 2021 è diventata ormai una realtà. Ora il Governo starebbe studiando una soluzione per superare questo sistema. Sul tavolo dell’esecutivo sarebbe stato messo al centro un apposito fondo nazionale di Prepensionamento sul quale aveva lavorato l’ex sottosegretario all’economia Durigon. Si tratterebbe ad ogni modo di una misura temporanea destinata rimanere in vigore nell’annata 2022 – 2024, periodo durante il quale dovrebbe essere erogato un importo pari a quello previsto dalla Quota 100.

Pensione dopo quota 100, cos’è il Fondo Nazionale di Prepensionamento

Proposto dall’ex sottosegretario Durigon, il fondo di Prepensionamento consente di poter andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi, proprio come previsto nei parametri della Quota 100. Non sarebbe tuttavia esclusa una possibile estensione dell’età pensionabile che potrebbe toccare i 63 anni di età e i 38 di contributi raggiungendo quindi quota 101 o 102. Infine se questa soluzione dovesse trovare attuazione, la prestazione a carico dello Stato potrebbe durare per l’uomo 4 anni e 10 mesi o in alternativa 3 anni e 10 mesi per la donna.

Pensione dopo quota 100, i sussidi alternativi

Alla Quota 100 si affiancano delle soluzioni di assistenza alternative. Tra queste in particolare si segnala l’Ape sociale, un’indennità corrisposta mensilmente dall’INPS alla quale si accede a 63 anni di età e con un periodo di contribuzione che può andare dai 30 ai 36 anni. Tale misura dovrebbe essere prorogata fino al 2026. Per le donne che abbiano raggiunto un’età contributiva di 35 anni è prevista “Opzione donna”. A questa misura potranno accedere le lavoratrici di 58 anni se dipendenti o 59 anni se autonome. In questo caso l’assegno pensionistico potrebbe essere del 20% in meno.

Pensione dopo quota 100, Salvini difende la misura

Nel frattempo il leader della Lega Matteo Salvini, uno dei principali promotori di Quota 100 si è detto pronto a difendere la misura affinché rimanga anche nel 2022. Il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, nei giorni scorsi aveva fatto invece una riflessione più ampia affermando che il problema delle pensioni va ben oltre il superamento della Quota 100: “non è solo il superamento di quota 100, che di per sè è un problema. Ma il tema è se si introduce un sistema flessibile con cui si può uscire a partire dai 62 anni, se si riconosce la diversità dei lavori”.

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