Il Governo potrebbe non avere la fiducia di SI

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sinistra italiana draghi fratoianni
sinistra italiana draghi fratoianni

Il Governo di Mario Draghi potrebbe non avere la fiducia da parte di Sinistra Italiana, partito nato nel 2016 dalla fusione di Sinistra Ecologia Libertà con Futuro a Sinistra e con alcuni ex esponenti del Movimento 5 Stelle. Ad annunciarlo, tramite un lungo post su Facebook, è stato il portavoce Nicola Fratoianni.

Il post di Fratoianni

Non è il governo dei migliori. Non è quello giusto per il futuro del Paese“. Lo ha sentenziato Nicola Fratoianni. “La genesi di questo governo, con la manovra di Renzi per fermare le politiche redistributive, purtroppo pesa anche sulla sua composizione.
Avevamo tracciato un percorso di sperimentazione politica con Giuseppe Conte: un dialogo tra sud e nord, un confronto non facile tra forze produttive e mondo del lavoro, un incontro tra chi ha bisogno di protezione e chi può offrirla durante questa crisi durissima, cioè le istituzioni e la politica intesa come servizio“.

E aggiunge: “Hanno voluto fermare questa sperimentazione per riavvolgere il nastro, riproporre alcuni dogmi, alcuni tecnici tra quelli più lontani dalla transizione ecologica di cui abbiamo bisogno, accompagnati dai campioni della diseguaglianza e della discriminazione. Ci aspettavamo di meglio di un “governo dei migliori” con così tanta destra, con la sinistra stretta ai margini seppur rappresentata da persone che stimiamo.
Per questo ho proposto a Sinistra Italiana di non accordare la fiducia a questo governo“.

Una scelta nel merito, non pregiudiziale, che guarda al dopo Draghi. Il fronte progressista deve imparare in Italia a dialogare tra diversi, dandosi l’opportunità di ricostruire un progetto politico che riprenda il cammino interrotto. A cominciare dalle città che andranno al voto molto presto. Ma soprattutto da un lavoro comune nella società, intorno alle tante battaglie che possiamo fare insieme, per la giustizia ecologica e sociale: noi ci siamo e ci saremo per tutto questo. Attendo – conclude Fratoianni le decisioni dei compagni e delle compagne dell’assemblea“.