Il Governo prende le misure a Omicron, ma rinvia sull'obbligo vaccinale

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Omicron (Photo: ..)
Omicron (Photo: ..)

Riduzione della validità del green pass, tempi abbreviati per poter ricevere la terza dose, estensione dell’utilizzo delle mascherine e del super green pass, divieto di eventi e feste che prevedano assembramenti all’aperto, chiusura delle discoteche e delle sale da ballo. È questo il pacchetto di misure approvato in serata dal Consiglio dei ministri per rispondere al rialzo dei contagi, che hanno sfondato quota 44mila, cifra record da inizio pandemia.

In mattinata Mario Draghi ha riunito una cabina di regia più movimentata del solito rispetto ai vertici precedenti. Oggetto di discussione l’obbligo di tampone per accesso ad alcune tipologie di luoghi chiusi anche per i vaccinati senza terza dose, ma soprattutto la proposta di introdurre l’obbligo di vaccinazione per l’intero comparto dei dipendenti della Pubblica amministrazione. La prima misura era stata accolta da un coro preventivo di critiche e prese di distanze, e anche durante la cabina di regia più di un presente ha avanzato la propria perplessità, e alla fine non è passata. L’unica fattispecie per cui alla fine viene previsto il tampone in assenza di booster è l’accesso alle Rsa. Una mediazione che prevede anche il divieto di feste ed eventi pubblici all’aperto fino al prossimo 31 gennaio, data fino alla quale anche le discoteche e le sale da ballo dovranno chiudere i battenti, nonostante la chiara contrarietà della Lega. Muro del Carroccio, supportato dai ministri del Movimento 5 stelle, anche sull’obbligo di vaccino per i dipendenti della Pa, misura fortemente caldeggiata dal ministro Renato Brunetta, che alla fine è stata accantonata e che sarà valutata più approfonditamente nelle prossime settimane.

“Dobbiamo rispondere all’aumento dei casi dovuto da Omicron”, ha detto il ministro Roberto Speranza, anche in ragione di primi dati disponibili. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ha comunicato alla cabina di regia i risultati dell’indagine lampo sulla diffusione della variante Omicron, responsabile ad oggi di oltre il 28% dei contagi e destinata entro gennaio a diventare prevalente in Italia. E dunque dal 1° febbraio la durata del green pass sarà ridotta da nove a sei mesi, con un contestuale accorciamento dei tempi per ricevere il booster, che passeranno dagli attuali cinque a quattro dopo un approfondimento nel merito dell’Aifa.

Le mascherine saranno obbligatorie per tutti anche all’aperto, indipendentemente dalla fascia di rischio nella quale sono collocate le Regioni. Inoltre occorreranno i dispositivi di protezione Ffp2 per poter accedere a cinema, teatri, eventi sportivi e su qualunque mezzo trasporto non privato, compresi metro, autobus e tram locali. Per queste ultime il governo sta studiando un calmiere dei prezzi, richiesta avanzata in particolar modo da Italia Viva nel corso del vertice.

Fino al 31 gennaio prossimo l’utilizzo del super green pass sarà necessario per qualunque tipo di consumazione all’interno dei locali, compresa quella al banco che fino ad oggi ne era esentata. Vietata la possibilità di consumare cibo e bevande in cinema, teatri e nell’ambito di eventi sportivi. Ugualmente l’accesso a musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò sarà consentito solo a chi ha la certificazione rafforzata, dunque solo ai vaccinati e ai guariti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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