Il "Governo Renzi" seduce mezza Forza Italia

Giuseppe Alberto Falci

La crisi non si è ancora formalizzata. Alla vigilia delle comunicazioni del premier Giuseppe Conte, la scenario appare fluido. L’ipotesi di un esecutivo istituzionale prende forma. Non a caso anche dentro Forza Italia il clima è cambiato rispetto a qualche giorno fa, quando si parlava di liste comuni con la Lega e di centrodestra unito. Non c’è solo Gianni Letta che, parlando con i consiglieri del Colle, coltiva la suggestione di un Governo istituzionale guidato nientepopodimeno che dal nipote Enrico. 

Eppure, per comprendere il sentiment delle truppe di Silvio Berlusconi basta seguire le tracce di Mara Carfagna. Martedì scorso, mentre era in vacanza a Singapore, la vicepresidente della Camera ha telefonato a Silvio Berlusconi, proprio mentre l’ex premier era riunito a Palazzo Grazioli con il coordinamento nazionale. Con un avvertimento: “Se fai l’accordo con Salvini sono finita. Per favore aiutami”. Troppe critiche personali, troppo smaccati i rapporti con i renziani, troppi tweet al vetriolo contro il leader della Lega da cancellare per poter ora chiedere un seggio al futuro alleato. Raccontano che al termine della chiamata il Cavaliere l’abbia riferito ai commensali, con un ghigno ironico che diceva tutto sullo stato di agitazione della madamina azzurra che da tempo ha indossato i panni dell’anti Capitano del Carroccio. 

Mara è preoccupata, ma non si arrende. Confidano che prima di volare per Singapore abbia invitato a cena Matteo Renzi (i diretti interessati smentiscono che ci sia stata la cena, ma altre fonti confermano ad Huffpost) con il quale, tra una tartare e un sorso di Franciacorta, ha messo a punto la strategia per costruire un contenitore centrista che dovrebbe fungere da ago della bilancia per la formazione di qualsiasi esecutivo e inglobare al suo interno renziani e azzurri. 

Di più: la vicepresidente della Camera rappresenta assieme ad Antonio Tajani, Maria Stella Gelmini e Gianfranco Miccichè, il fronte popolare di...

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