Il governo riflette sulle prime riaperture

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
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A sinistra Mario Draghi. A destra in alto un ristorante chiuso sul lago di Bracciano, in basso la manifestazione del gruppo "Io Apro" a Montecitorio (Photo: Ansa)
A sinistra Mario Draghi. A destra in alto un ristorante chiuso sul lago di Bracciano, in basso la manifestazione del gruppo "Io Apro" a Montecitorio (Photo: Ansa)

C’è la situazione epidemiologica da valutare con attenzione, ma i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per le riaperture. O meglio, per la loro pianificazione. Da un lato ci sono le pressioni di una parte della società che spinge per allentare la un po’ le restrizioni, di modo che alcune attività commerciali possano ricominciare a lavorare. Dall’altro l’avanzamento della campagna vaccinale e un certo miglioramento dei dati - su base settimanale - del contagio fanno intravedere la luce in fondo al tunnel. Il governo potrebbe quindi decidere di anticipare alcune riaperture nella seconda metà di aprile. L’obiettivo e tornare alle zone gialle, e poi via via ripartire con le attività che sono state chiuse in questi mesi.

Secondo diverse fonti, citate dall’Ansa, il confronto potrebbe avere luogo a metà settimana. Saranno in ogni caso “essenziali” i dati. Non solo quelli del contagio ma anche quelli sulle vaccinazioni. Se saranno considerati positivi, qualche allentamento potrebbe esserci già nelle prossime due settimane.

Fermo restando che sono vari gli elementi da valutare prima poter dire con certezza che il virus sta (lentamente) allentando la morsa, un’indicazione può essere tratta dai colori dell’Italia. Da domani quasi tutto il Paese sarà arancione. In rosso quattro regioni. Tra cui la Sardegna, fino a poche settimane fa zona bianca, che si aggiunge a Campania, Puglia e Val d’Aosta. L’attenzione ancora è alta, perché la curva inizia a rallentare la corsa, ma la discesa non è velocissima. Ed ecco perché l’esecutivo, prima stabilire date certe per far rialzare le serrande o modificare le norme sulla mobilità - aspetto di cui, peraltro, ancora non si parla - dovrà fare un’accorta valutazione. Ma, tra le sue varie anime, c’è chi ricorda la necessità di usare ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.