Il Governo rinvia alcune scadenze fiscali, non le cartelle

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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Fisco (Photo: ansa)
Fisco (Photo: ansa)

Il fisco non chiama alla cassa per pagare le rate della Rottamazione Ter e quelle del ‘Saldo e Stralcio’. Un nuovo rinvio è stato preannunciato dal ministero dell’Economia con un comunicato in attesa di una decisione sulla nuova scadenza che consenta di superare i tempi difficili della pandemia.

Nessuno slittamento invece, almeno per il momento, per la montagna di ‘cartelle esattoriali’ - si stima possano ora raggiungere i 54 milioni di atti - che l’Agenzia Riscossione potrebbe iniziare ad inviare a partire da lunedì. Si potrebbe prendere nuovamente tempo anche perché su questo fronte il ‘cantiere’ è aperto e si starebbe valutando l’ipotesi di ‘stralciare’ - magari con mini pagamenti - gli atti più piccoli ma numerosi - sotto i 5.000 euro - per alleggerire gli uffici da un’ondata di scartoffie e i contribuenti già ora in difficoltà per la crisi economica.

Le novità fiscali arrivano a ridosso della scadenza del 28 febbraio quando termina la moratoria prevista per queste tipologie di versamenti. Ma non è l’unica urgenza sul tappeto. L’altra riguarda gli aiuti a lavoratori e imprese ora in difficoltà economiche. L’arrivo del nuovo Dpcm e la terza ondata di Covid, che gli ultimi dati fanno prevedere, sarà accompagnata da un nuovo “Decreto Sostegno” che prende il testimone della serie dei Dl Ristori.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.