Il governo spagnolo pensa a un bonus mensile per aiutare i giovani con l'affitto

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AGI - Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha proposto di offrire ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni un bonus mensile di 250 euro per aiutarli a lasciare la casa dei genitori e pagare un affitto. Il bonus sarebbe concesso, per un massimo di due anni, agli under 35 che hanno un reddito minore di 23.725 euro annuali; e sarebbe parte di un pacchetto più ampio di riforme del mercato immobiliare, che prevede tra le altre cose l'introduzione per i grandi proprietari di limiti sugli stabili affittati, soprattutto nelle aree in cui i prezzi sono lievitati negli ultimi anni, come Barcellona e Madrid.

"Gli alloggi sono un grave problema nel nostro paese", ha affermato Sanchez. Lo scopo della proposta è di consentire a un maggior numero di giovani di conquistare l'autonomia dai genitori. Secondo i dati Eurostat, gli spagnoli lasciano la casa di famiglia all'età di 30 anni, quasi quattro anni più tardi della media Ue.

Dall'ultimo boom economico del 2007, la percentuale di giovani iberici di età compresa tra i 16 e i 29 anni che hanno lasciato casa è diminuita costantemente, passando dal 26 al 16 per cento dello scorso anno. Il motivo è da ricercarsi in prima battuta nei salari bassi dei giovani, che si aggirano intorno ai 970 euro al mese, e nel loro tasso di disoccupazione, attualmente intorno al 33%.

Tra quelli che hanno un lavoro, poco più della metà ha un contratto a tempo determinato, mentre il 26 per cento ha un contratto part time. A questo si aggiunge un calo generale dei redditi, che hanno fatto registrare il -7 per cento in un solo anno a causa della pandemia di Covid-19.

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