Il governo spagnolo trova l'accordo e promette più tasse a ricchi

Davide Sarsini

Una riforma fiscale che aumenta le tasse ai più abbienti e alle grandi imprese e un aumento del salario minimo: sono questi i capisaldi del programma per una "coalizione progressista" stretto dal Partito socialista (Psoe) del premier spagnolo, Pablo Sanchez, e il partito della sinistra radicale Podemos di Pablo Iglesias. Secondo quanto riferito da El Pais, il programma "sociale e femminista" di una cinquantina di pagine concordato tra i due leader prevede l'abolizione della contestata 'legge bavaglio' sulle manifestazioni voluta dal passato governo conservatore di Mariano Rajoy e il ripristino di alcune tutele per i lavoratori cancellate dalla riforma dei popolari del 2012.

Con l'intesa sul programma, non dovrebbero esservi ostacoli perché il governo guidato da Sanchez ottenga la fiducia il 7 gennaio, mettendo a una lunga stagione di instabilità politica in Spagna. L'esecutivo dovrebbe ottenere il sostegno dei nazionalisti baschi del Pnv e di quelli catalani dell'Erc, in cambio del riconoscimento di Paesi Baschi e Catalogna come nazioni che di fatto trasformerebbe la Spagna in uno Stato plurinazionale. Sulla questione catalana, l'esecutivo Sanchez punterà raggiungere una soluzione attraverso il dialogo.