Il Governo tentenna su Autostrade, Atlantia prepara il piano di recupero

redazione@motor1.com (Flavio Atzori)
Autostrade, pochi aumenti nel 2020

Una decisione dopo l'esito delle elezioni regionali. Atlantia prepara le contromosse, puntando ad abbassare anche le tariffe

Tutto inevitabilmente rinviato ai primi di febbraio, quando il Governo avrà la comunicazione dei risultati elettorali in Calabria e, sopratutto, in Emilia Romagna. La questione Autostrade passa per l'ennesimo tentennamento: revoca della concessione o mantenimento dell'attuale affidatario con un piano di risanamento strutturato?

Revoca della concessione, ancora dubbi

Tra i palazzi del Governo la questione sembrerebbe essere risoluta: secondo quanto riportato da La Stampa, la decisione di un taglio sarebbe stata presa. Restano gli interrogativi, a cominciare dall'eventuale modalità con cui dovrebbe avvenire il famigerato taglio. Due le strade percorribili: la prima legata alla convenzione, contemplerebbe anche un ripensamento in un contraddittorio di due mesi, la seconda ricorrerebbe al codice civile.

Liguria e Genova preoccupate

Già, ma a quel punto, a chi andrebbe la gestione della rete autostradale fin dal mattino seguente? A sollevare il problema vi è lo stesso Giovanni Toti, governatore della Liguria, ai microfoni dell'Ansa. "Chiedo di sapere che cosa accade in caso di revoca: chi paga investimenti da quattro miliardi come la Gronda? Chi investirà in sicurezza nei nostri viadotti? [...]Ciò che mi preoccupa è che si parla di questo argomento da un anno e mezzo senza fare un solo passo in avanti".

La situazione in Liguria e in Italia

Questione politica tra 5Stelle e PD

La questione non entrerà nel merito del consiglio dei ministri del 17 gennaio. L'unica eventualità, cassata sarebbe stata l'inserimento della vicenda come punto all'ordine del giorno straordinario tra le "varie ed eventuali". E' una questione politica con il Movimento5Stelle ed il premier Giuseppe Conte che sarebbero stati favorevoli ad un'accelerazione della questione, e con il PD, ed Italia Viva, che hanno chiesto un supplemento di riflessione non intravedendo un piano definito di cambiamento, come già sottolineato dallo stesso Toti.

Giuseppe Conte
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Il piano di Autostrade

Nel frattempo, lato Atlantia, l'amministratore delegato Paolo Tomasi sta cercando di far cambiare idea al Governo con un piano di rilancio (e di discontinuità dalla precedente amministrazione Castellucci) per i prossimi 3 anni che prometterebbe due novità: aumento degli investimenti e riorganizzazione profonda dei controlli sulla rete. Pesa in questo lo scandalo dei report truccati.

Dunque si dovrebbe puntare ad un affidamento dei controlli ad un consorzio internazionale con un monitoraggio sviluppato da IBM per i tremila chilometri di rete ed i duemila di ponti e viadotti. Per salvare Atlantia e Autostrade però servirebbe l'apertura dell'azienda alla riduzione delle tariffe per gli utenti. Elemento questo sostenibile visti gli utili degli ultimi anni, anche se gli ultimi 12 mesi hanno pesato fortemente, anche in Borsa, tanto che l'agenzia di rating Standard&Poor's ha ribassato la stima a BB-.