Il grano è in crisi. Allarme dei pastifici: "Prezzi aumenteranno"

·1 minuto per la lettura

Anche il grano va in crisi. I produttori di uno dei prodotti più consumati al mondo - soprattutto in Italia, dove pane e pasta sono ogni giorno protagonisti sulle tavole di milioni di famiglie - potrebbero infatti avere un futuro difficile. A mettere in guardia è l'Amministrato Delegato del gruppo Molisana, Giuseppe Ferro, che in un'intervista a Il Sole 24 Ore ha lanciato il seguente allarme: "Tra marzo e maggio non avremo abbastanza grano per fare la pasta". 

Che cosa sta succedendo? Qual è il motivo? "Il cuore del problema - ha affermato Ferro - è in Canada, che è di gran lunga il primo produttore al mondo di grano duro e che quest'anno ha prodotto 3,5 milioni di tonnellate anziché le solite 6,5". 

VIDEO - Il grano più diffuso in Italia è modificato geneticamente

L'AD ha poi spiegato che la corsa all'accaparramento è già iniziata: "Nemmeno durante la guerra mancò così tanto grano". Il punto è che il grano "può essere stoccato per un anno o anche due, ma la semola dura solo un mese". La conseguenza immediata? L'aumento dei prezzi, che ricade "su tutti, dai mugnai fino ai consumatori", ha proseguito Ferro. "So che Lidl ha già aumentato il prezzo della pasta di 10 centesimi e mi aspetto che ben prima di Natale tutti prevedano aumenti tra i 15 e i 20 centesimi al pacco", ha concluso.

VIDEO - Pasta lunga, è meglio per la dieta? Ecco perché fa ingrassare di meno, il curioso motivo

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli