Il Green pass dipenderà dal colore delle regioni

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TURIN, ITALY - JUNE 30: A person operates Italy's Covid-19 Green Pass for post-vaccine travel on a smartphone on June 30, 2021 in Turin, Italy. The digital health certificate, or Green Pass, was officially launched by Italian Prime Minister Draghi, allowing people to access certain events and facilities in Italy as well as travel domestically and abroad. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)
TURIN, ITALY - JUNE 30: A person operates Italy's Covid-19 Green Pass for post-vaccine travel on a smartphone on June 30, 2021 in Turin, Italy. The digital health certificate, or Green Pass, was officially launched by Italian Prime Minister Draghi, allowing people to access certain events and facilities in Italy as well as travel domestically and abroad. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)

Sull’utilizzo esteso del green pass il Governo è alla ricerca di una quadra che riesca a coniugare le diverse sensibilità che lo compongono. In vista del nuovo decreto che dovrebbe essere varato nel Consiglio dei Ministri di domani si parte da una certezza: non verrà importato in Italia il modello francese presentato nei giorni scorsi da Macron. Le motivazioni sono sostanzialmente due: da noi a differenza della Francia non si è verificato un forte calo delle vaccinazioni che proseguono spedite ad un ritmo di oltre 500 mila al giorno e, soprattutto, in Italia non offriamo gratuitamente i tamponi. Scaricare sulle tasche delle persone la verifica del loro stato di salute tramite tamponi ogni 48 ore sarebbe insostenibile. Molto probabilmente la questione dei tamponi gratuiti, fortemente voluta da FI, Lega e M5S verrà affrontata più in là, di certo non domani visto che deve essere ancora trovata una copertura economica. E dunque a Palazzo Chigi domani si opterà invece per qualcosa di molto vicino alla proposta avanzata oggi dalle Regioni, con l’obbligo di accesso con il green pass per discoteche e grandi eventi solo al fine di permettere, almeno nella fase attuale, la riapertura di queste attività ancora chiuse. La misura dovrebbe essere estesa anche ai viaggi su lunghe percorrenze.

Bar e ristoranti. Resteranno ovviamente escluse le attività che vendono beni di prima necessità. Discorso diverso invece per quel che riguarda bar e ristoranti. Qui l’indirizzo è quello di limitare gli accessi con il green pass solo per le Regioni in zona arancione e rossa, in modo da evitare così nuove chiusure e continui stop & go. In questo senso si tenta di far passare il certificato verde come una misura premiale.

Green pass dopo la seconda dose. E’ praticamente certo che già domani si deciderà di rilasciare il green pass solo dopo il completamento del ciclo vaccinale e non più al 15esimo giorno dalla prima somministrazione.

Parametri per cambio colore. Verranno poi modificati i parametri in base ai quali le Regioni cambieranno di colore. Un peso maggiore verrà dato ai ricoveri. Le Regioni hanno proposto una soglia del 15% di occupazioni di letti in terapia intensiva e 20% di letti ordinari di malati Covid per far scattare il passaggio da zona bianca a zona gialla. Ma per Ministero e Iss quelle soglie sono troppo alte dal momento che sarebbero il 50% della soglia critica individuata in piena ondata Covid, e si è tenuto duro sul 5% di occupazione delle terapie intensive e 10% di letti ordinari.

Obbligo vaccinale personale scolastico. Il tema dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico, dopo l’apertura prima del Cts lo scorso venerdì e ieri dello stesso ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, verrà quasi certamente rimandato a metà agosto. Si è deciso infatti di aspettare ancora un mese per poi verificare l’effettivo numero di persone ancora non vaccinate. Se si dovesse riscontrare la persistenza di uno ‘zoccolo duro’, a quel punto si farebbe scattare anche per loro lo stesso obbligo già varato per il personale sanitario.

Stato di emergenza. Infine il Consiglio dei Ministri affronterà la questione legata alla proroga dello stato di emergenza. Il suo prolungamento è cosa certa, non è invece al momento ancora chiaro se verrà esteso solo fino ad ottobre o se piuttosto non si opterà per un suo prolungamento fino a alla fine del 2021.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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