Il certificato verde per mezzi a lunga percorrenza slitta dopo il 15 agosto

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Green pass treni aerei
Green pass treni aerei

L’obbligo di possedere il green pass per salire a bordo dei mezzi di trasporto a lunga percorrenza quali treni, aerei e navi è stato rinviato a dopo Ferragosto: l’ipotesi iniziale era quello di farlo entrare in vigore a partire dal 6 agosto ma dopo l’incontro tra Matteo Salvini e Mario Draghi si è deciso di rimettere in fila i dossier attualmente in discussione nel governo e affrontarli uno alla volta.

Green pass per treni e aerei

Dopo la riforma della giustizia, che dovrebbe iniziare venerdì 30 luglio il suo iter a Montecitorio, si riprenderà il tema e per la prossima settimana è possibile che ci sia un Consiglio dei ministri dedicato soprattutto alla scuola. Una delle ipotesi plausibili in tal senso è che l’esecutivo possa mettere in campo iniziative mirate su singole regioni senza introdurre un obbligo nazionale (in Lazio la percentuale di docenti vaccinati è altissima mentre in Sicilia molto bassa).

Green pass per treni e aerei dopo Ferragosto

Per quanto riguarda treni e aerei, da affrontare sarà il tema dei controlli se si deciderà di introdurre il certificato verde per potervi accedere. Per chi prende un aereo diretto in un aeroporto di un’altra nazione europea cambierà poco o nulla, dato che per viaggiare all’interno dell’Unione il green pass è già indispensabile. Più scivoloso invece il tema per i treni, anche se nelle partenze più ordinate dell’alta velocità le verifiche risultano più semplici. Per il momento l’obbligo è comunque scongiurato e se ne riparlerà dopo Ferragosto anche in base all’evoluzione dei contagi. Quanto infine al trasporto pubblico locale, il dossier è rimandato a settembre.

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