Il Green Pass per lavorare c'è in tutto il mondo. L'Austria blocca persino i sussidi ai No-Vax

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DUSUN BAMBU, WEST BANDUNG REGENCY, INDONESIA - 2021/09/15: A health worker administers a dose of the Moderna Covid-19 vaccine to a tourist in Dusun Bambu.
The West Bandung Regency Government collaborating with tourism managers held a mass COVID-19 vaccination in Lembang Tourism area to attract public interest in vaccinations. (Photo by Algi Febri Sugita/SOPA Images/LightRocket via Getty Images) (Photo: SOPA Images via Getty Images)
DUSUN BAMBU, WEST BANDUNG REGENCY, INDONESIA - 2021/09/15: A health worker administers a dose of the Moderna Covid-19 vaccine to a tourist in Dusun Bambu. The West Bandung Regency Government collaborating with tourism managers held a mass COVID-19 vaccination in Lembang Tourism area to attract public interest in vaccinations. (Photo by Algi Febri Sugita/SOPA Images/LightRocket via Getty Images) (Photo: SOPA Images via Getty Images)

Dal 15 ottobre, in Italia, il Green Pass sarà obbligatorio per tutti i lavoratori. Si tratta del provvedimento più rigido per ora mai approvato in Europa. Saranno 23 milioni i lavoratori dipendenti che dovranno dimostrare la vaccinazione, la guarigione o di essersi sottoposti ad un tampone negativo per ottenere la certificazione verde e andare a lavoro. Mentre il governo Draghi indica la direzione al resto d’Europa, anche altri paesi del vecchio continente stanno facendo passi in avanti per favorire la massima diffusione del vaccino.

In Austria, il governo del cancelliere Kurz ha deciso di porre un freno sugli aiuti ai disoccupati No Vax. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro Martin Kocher: “Sempre più datori di lavoro decidono di assumere solo chi ha completato il ciclo vaccinale. È un segnale positivo. Per andare loro incontro, sospenderemo il sussidio di disoccupazione a quelli che rifiutano posti di lavoro solo perché non vaccinati”. La stretta è solo una delle misure restrittive che Vienna sta introducendo nel paese. L’obiettivo è ridurre il numero sempre più alto di contagiati nel paese: l’incidenza ogni 100 mila abitanti ha toccato quota 335 questa settimana, e non accenna a diminuire. Nel resto d’Europa, misure di incentivo alla vaccinazione sono state introdotte anche in altri paesi: in Grecia, entro la fine di settembre, tutto il personale sanitario dovrà aver completato il ciclo di vaccinazione. Nel Regno Unito, l’obbligo scatterà ad ottobre per tutti gli operatori nelle case di riposo. In Francia, sia il personale sanitario sia quello delle case di riposo sono già obbligati a vaccinarsi.

Dall’altro lato dell’Atlantico, da alcuni giorni Joe Biden ha imposto l’obbligo vaccinale per tutti i dipendenti pubblici e nelle aziende con minimo cento dipendenti. In alternativa, per andare sui luoghi di lavoro, ci si potrà sottoporre ad un test negativo ogni settimana. Sono 100 milioni gli americani interessati dalla misura. La Casa Bianca ha preso questa decisione perché i numeri della pandemia negli States continuano a rimanere alti, complice la presenza di 80 milioni di cittadini non ancora vaccinati. Misure simili vengono adottate anche in paesi non occidentali: in Arabia Saudita, il governo di Ryad ha imposto un obbligo simile a quello appena introdotto in Italia: per andare a lavoro, tutti i dipendenti pubblici e privati devono vaccinarsi.

Esistono paesi nel mondo che prevedono addirittura l’obbligo vaccinale universale. Il caso più eclatante è quello dell’Indonesia. Già lo scorso febbraio, il paese del sud-est asiatico ha introdotto l’obbligo di vaccino per tutti i suoi 270 milioni di abitanti, prevedendo per i trasgressori pene severe: multe fino a 5 milioni di rupie – circa 400 euro – una cifra elevatissima in proporzione al reddito pro capite della popolazione. Il problema è che il governo di Jakarta non è riuscito ad implementare una vera e propria campagna di vaccinazione. Solo il 16% degli indonesiani è stato vaccinato. Quest’estate, l’obbligo universale è stato introdotto in altri tre stati. In Tagikistan, dal 3 luglio, tutti i cittadini e i residenti con più di 18 anni ricevono il siero. Stesso obbligo nel vicino Turkmenistan, dove la popolazione da vaccinare è pari a circa quattro milioni. C’è poi un terzo paese, con una popolazione di soli 100 mila abitanti, che ha introdotto ai primi di agosto l’obbligo vaccinale: le lontane isole della Micronesia, a nord est dell’Australia.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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