Il gruppo K-Pop BTS da Biden: ambasciatori contro il razzismo

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Roma, 1 giu. (askanews) – Con smartphone alla mano pronti allo scatto e gadget di ogni tipo, numerosi fan si sono radunati fuori dalla Casa Bianca nella speranza di vedere da vicino i loro beniamini, il gruppo di punta del K-Pop coreano, i BTS, che sono stati ricevuti dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden nell’ambito di una serie di eventi che celebrano la comunità asiatica in America, anche per denunciare gli episodi di razzismo nei loro confronti.

“È un onore incontrarla presidente”; “Forza ragazzi, venite”.

Biden ha discusso con loro di inclusione e rappresentazione delle persone asiatiche, di crimini d’odio e discriminazione. La Casa Bianca vuole che i BTS siano “ambasciatori della gioventù” e diffondono un messaggio di speranza e ottimismo in tutto il mondo.

“Non è sbagliato essere diversi. Penso che l’uguaglianza inizi quando abbracciamo tutte le differenze, invece di giudicarle giuste o sbagliate”, ha detto poi Suga, membro della band in conferenza stampa.

I BTS hanno detto di voler cogliere l’occasione per far sentire la loro voce.

“L’odio verso gli asiatici e tutto il resto, a meno che non ci si sia passati di persona, o che non si sia di un’altra razza, non è facile da capire, insomma se non lo si è vissuto – dice Mariel Bates, loro fan, dalla Virginia – quindi se loro ne parlano la gente probabilmente si informerà di più e scoprirà probabilmente qualcosa in più”.

I sette artisti ventenni sono tra i gruppi più influenti al mondo, la loro fama va ben al di là della Corea e tre delle loro canzoni hanno raggiunto la vetta della classifica di Billboard. Nel 2021 hanno stabilito il fatturato annuo record di oltre 1 miliardo di dollari grazie ai contenuti online e agli album venduti.

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