Il labirinto del virus. Come evitare il contagio

Ugo Barbàra

Chiusi nelle loro case, volontariamente o per la quarantena imposta dalle autorità, i cinesi si affidano ai social non solo per non impazzire, ma per tenersi informati sull'andamento dell'epidemia di coronavirus

E se città come Wuhan e intere province come l'Hubei sono sottoposte a una sorta di coprifuoco e gli spostamenti sono limitati all'osso, in metropoli come Shanghai, Shenzhen e la stessa capitale Pechino si cerca di mantenere una parvenza di normalità, andando al lavoro e prendendo i mezzi pubblici quando proprio non se ne può fare a meno. 

Ma come comportarsi in ufficio, sul bus, sulle infinite reti di metropolitana che serpeggiano nel sottosuolo di città da milioni e milioni di abitanti? Su WeChat, il social network che i cinesi utilizzano per fare tutto - dal conversare con gli amici a ordinare il pranzo a domicilio - gira da qualche giorno una mappa realizzata dalla CCTV, la tv di stato, per la città di Nanchino in cui, riproducendo le linee di una metropolitana, vengono dati i suggerimenti su come comporarsi in quasi ogni situazione.

Sette linee che comprendono: quiella del lavoro, quella del viaggio, quella domestica, quella esterna, quella medica, la linea di isolamento domestico e la linea per l'igiene.

Tra i consigli contenuti nell'infografica c'è quello di evitare il carsharing e disinfettare i braccioli quando si viaggia in aereo o in treno. Viene anche suggerito di tenere una scorta di mascherine nel ripostiglio, anche se non viene detto dove acquistarle. Ma il consiglio sicuramente più bizzarro è quello relativo al comportamento da tenere a mensa: "mangia di più, parla di meno".