Il ladro delle ceneri di Elena Aubry aveva 375 foto di ragazze morte. "È come una droga"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
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(Photo: Elena Aubry)
(Photo: Elena Aubry)

“Per me è come una droga, non riesco a frenarmi. Devo rubarle”. Così motiva il suo gesto il ladro delle ceneri di Elena Aubry, morta a 26 anni sull’Ostiense, a Roma. Come riporta il Messaggero, l’uomo è stato trovato in possesso di 375 foto di ragazze defunte, accompagnate da appunti sulla loro data di nascita e morte, raccolti al Verano.

Il collezionista delle immagine delle defunte, un quarantottenne di Casal Bertone, solitario e innamorato dei volti delle ragazze morte, con lei aveva fatto un passo avanti. Non si era limitato a ritagliarne la foto attaccata alla lapide, ma direttamente i resti facendo sprofondare la madre nella disperazione e costringendo i carabinieri, che li hanno recuperati il 26 maggio, a una indagine in salita e a tutto campo.

Il necrofilo è indagato per violazione di sepolcro, vilipendio di tomba, sottrazione e occultamento di cadavere. La perizia ha stabilito che non è affetto da alcuna malattia mentale.

“Sceglievo giorni e orari e portavo, come escamotage, cibo ai gatti tra le tombe. Le foto più belle - ha sottolineato l’indagato - le tenevo esposte, con le cornici. Per me erano sacre. Altre le nascondevo per non farle vedere troppo”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.