Il Lazio rilancia il turismo e punta (anche) sugli agriturismi

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AGI - Dopo 15 anni dalla legge regionale 14 del 2006 sugli agriturismi il Lazio ha approvato un nuovo regolamento che disciplina la diversificazione delle attività agricole e la loro multifunzionalità. Un lavoro che si è reso necessario anche per rilanciare un settore, quello degli agriturismi, fortemente penalizzato nel corso della pandemia. Il nuovo regolamento ha visto in primo piano il lavoro della commissione VIII Agriturismo e Ambiente che ha provveduto a migliorare e completare il testo poi approvato definitivamente dalla giunta regionale.

Il testo è composto da 19 articoli ed è stato messo a punto anche a seguito del confronto con le associazioni di categoria ascoltate in diverse audizioni. Al centro del nuovo regolamento c'è, quindi, la possibilità da parte degli agriturismi regionali di poter diversificare le loro attività commerciali nel rispetto di determinati parametri.

"Con la riforma della legge 14/2006 abbiamo trasformato la legge sugli agriturismi, inserendo il concetto di diversificazione agricola in regime di multifunzionalità e multimprenditorialità - ha spiegato all'AGI Valerio Novelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio - in sostanza consentiamo all'imprenditore agricolo di diversificare il proprio raggio d'azione, lasciando l'attività agricola come preminente".

"Proprio per coniugare il concetto di sviluppo e sostenibilità abbiamo posto precise definizioni entro cui le attività connesse possono essere svolte - ha aggiunto Novelli -. Si tratta di una normativa che viene attuata su tutto il comparto, consentendo un sano connubio tra le esigenze delle aziende agricole e la tutela del territorio, diventando loro stesse custodi dell'ambiente in cui operano. Questo è il risultato di avere per la prima volta in Regione Lazio una commissione".

"Il regolamento degli agriturismi approvato in Giunta lo scorso aprile - ha dichiarato Enrica Onorati, assessora Agricoltura, foreste, promozione della filiera e della cultura del cibo, pari opportunità della Regione Lazio - rientra nelle azioni di semplificazione amministrativa, che sono parte integrante del processo di ripresa economica della nostra regione. Semplificazione vuol dire non solo passaggi amministrativi veloci, ma anche risposte certe, efficaci ed efficienti da parte delle Istituzioni".

"Parliamo di un documento lineare, snello e facilmente fruibile dalle nostre aziende agrituristiche. Tra le principali novità ci sono sicuramente - ha proseguito l'assessora - l'adeguamento alla legge regionale 1/2020 relativa alle Misure per lo sviluppo economico, l'attrattività degli investimenti e la semplificazione, la classificazione delle aziende agrituristiche e la concessione in uso del marchio nazionale 'Agriturismo Italia'".

Soddisfazione per il nuovo regolamento è stata espressa anche dall'opposizione in Consiglio regionale. "Il regolamento per gli agriturismi è sicuramente un lavoro importante, a maggior ragione in un momento storico come questo - ha sottolineato Laura Cartaginese, consigliera della Lega e vicepresidente della commissione Agricoltura - contrassegnato dall'incertezza economica e in cui ci vogliono risorse e strumenti adeguati per consentire al tessuto produttivo della Regione di ripartire e recuperare quanto è stato perduto a causa della pandemia".

"Non mi piace fare opposizione in maniera strumentale - ha aggiunto - questo lo dico sempre e ci tengo a ribadirlo, certo è che pure in questo caso si poteva fare di più, anche nella fase di ascolto delle associazioni di categoria. La mancanza di visione di insieme è un limite da vedere e superare e su cui è necessario lavorare prima e non dopo. È un richiamo che faccio sempre da vicepresidente della Commissione Agricoltura e Ambiente, perché senza confronto non c'è crescita e senza crescita non c'è miglioramento - ha osservato -. Noi siamo qui per migliorare la vita dei cittadini fattivamente, con azioni concrete che purtroppo spesso in questa consiliatura mancano".

"Il turismo è un fiore all'occhiello dell'economia della nostra regione - ha evidenziato Antonello Aurigemma di Fratelli d'Italia e componente della commissione Agricoltura - da sempre riteniamo che i nostri territori siano ricchi di grandi potenzialità, che devono essere sviluppate maggiormente. Purtroppo, nell'ultimo anno tale settore ha avuto ripercussioni pesantissime a seguito della pandemia".

"Per questo - ha sottolineato - abbiamo subito cercato, nell'ambito delle nostre competenze, di ascoltare le istanze delle categorie per proporre misure idonee per rilanciare il settore, soprattutto in vista della ripartenza. Per questo, quando nei mesi scorsi in commissione regionale si è discusso il regolamento degli agriturismi, abbiamo presentato emendamenti migliorativi, proprio per dare risposte utili a un comparto importante come questo, che negli ultimi anni ha raggiunto un grande sviluppo - ha concluso -. Abbiamo puntato soprattutto sulla valorizzazione degli agriturismi, dei prodotti e sull'importanza della semplificazione". 

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