Il leader azzurro lo disegna ad un evento elettorale in Veneto e poi confonde Zelensky con Eltsin

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Lo scenario inedito sulla guerra in Ucraina di Silvio Berlusconi arriva dalla presentazione dei candidati di Forza Italia in Veneto: è quello per cui, come riferiscono Open e Fatto Quotidiano, “Putin è stato pressato dai comunisti” nell’aggredire Kiev. Insomma, il capo del Cremlino Vladimir Putin avrebbe invaso l’Ucraina perché “spinto da pressioni interne e dal Partito comunista”. La versione di Berlusconi, che evidentemente voleva e doveva trovare un “gancio” ideologico per coniugare geopolitica e campagna elettorale, sa un po’ di forzatura ma con il 25 settembre alle porte tutto, o quasi, fa brodo.

Berlusconi: “Putin pressato dai comunisti”

Il leader di Forza Italia lo ha dunque detto nel suo intervento da remoto alla presentazione dei candidati azzurri in Veneto. Secondo il Cav, che della guerra è dispiaciuto, Putin ha preso una “decisione sbagliata”, per colpa di chi? “Io so che Putin è stato forzato dal suo Paese, dalla sua gente e dai suoi uomini del partito comunista a intervenire per difendere le Repubbliche del Donbass dall’Ucraina di Eltsin“.

La gaffe del Cav su Zelensky-Eltsin

Ovviamente la gaffe non è passata inaudita: Berlusconi ovviamente si riferiva al presidente Volodymyr Zelensky, ma forse per questioni di memoria coeva ha citato Boris Eltsin, presidente della Russia dal ’91 al ’99. Per Silvio Berlusconi Putin si trova nelle situazione di chi deve ammettere che suo esercito non è “l’armata invincibile” e ha così subito ingenti sanzioni. E in chiosa analitica ma un po’ ansimante: “Tutte queste cose hanno posto un termine alle relazioni amichevoli tra la Russia e i paesi europei. L’Europa si è vista costretta a stringersi attorno a questa decisione di resistere per l’Ucraina ad un’invasione russa che, secondo loro, doveva avere una durata di solo due settimane. Invece sono più di 200 giorni che c’è e sappiamo che ogni giorno fa vittime civili e non solo”.