Il leader del Carroccio Salvini si è espresso contro il referendum sulla Cannabis

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Salvini referendum cannabis
Salvini referendum cannabis

“Il Paese ha altre emergenze, la droga è sempre droga”, sono queste le dure critiche del leader della Lega Matteo Salvini rivolte al referendum sulla Cannabis che da poco ha raggiunto le 500mila firme. Ed è proprio il tema della droga che ha trovato particolare spazio durante il suo intervento in un evento elettorale a Milano, un evento questo cruciale in vista delle prossime elezioni amministrative.

Salvini referendum cannabis, “La droga è sempre droga”

“Ma con tutte le emergenze che ci sono nel Paese devi approvare la legge per coltivarti quattro piantine?”, questa è la domanda che il leader della Lega Matteo Salvini ha posto metaforicamente al Governo, chiedendosi se questo referendum sia davvero necessario. Ha quindi proseguito portando un esempio che spiega le sue motivazioni che lo portano ad essere contrario al referendum: “La droga è sempre droga e la morte è sempre morte e se qualcuno passasse a San Patrignano a parlare con i volontari, con le mamme e i papà, cambierebbe idea”.

Salvini referendum cannabis, “Nessuna frizione con Draghi”

Il leader del Carroccio ha proseguito affermando che con Draghi non c’è nessun attrito. Ha inoltre ringraziato quanti hanno scelto di loro spontanea volontà di vaccinarsi: “Nessuna frizione con Draghi, sarà la storia a dire se questo green pass serviva o no, aspetto e non commento. […] Ringrazio i 40 milioni di italiani che volontariamente hanno scelto la vaccinazione, grazie alla Lega non c’è l’obbligo vaccinale e ci sono tamponi gratuiti o sotto costo per milioni di italiani”.

Salvini referendum cannabis, Della Vedova (+Europa): “La situazione cambia in meglio”

Di tutt’altro avviso è il segretario nazionale di +Europa Benedetto Della Vedova che in occasione della raccolta delle firme per il referendum che si è tenuta dai gazebi in Piazza del Pantheon a Roma ha elencato anche i possibili vantaggi che potrebbero derivare dalla resa legale della Cannabis:

“In grandi Paesi democratici e liberali, come metà degli Stati Uniti e in Canada, la cannabis è legale e non è successo niente di quello che ci dicono da trenta anni. Non cambia niente in peggio rispetto a prima. Anzi la situazione cambia in meglio: più soldi per lo Stato, si sottrae mercato alla criminalità, milioni di e persone non devono andare in mezzo ai criminali a prendere sostanze che costano di più, tribunali e carceri si svuotano dei reati di cannabis e le sostanze sono più controllate”.

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