Il leader del Cremlino sposta l’asse degli interessi del suo paese ad est ed usa il gas come arma

Vladimir Putin
Vladimir Putin

Un bell’articolo del Corriere della Sera parla delle “mossa della volpe” di Vladimir Putin che ormai dice che l’Occidente che “è spacciato”. Il sunto è che il leader del Cremlino ha ormai spostato l’asse degli interessi del suo paese ad est ed usa il gas come arma per tenere freddo un Occidente che ormai non riconoscerà più come interlocutore.

La mossa della volpe di Putin

Il rimando è quello alla fiaba russa di una volpe che deve vedersela con un lupo a proposito di un pesce appena pescato. La volpe distrae l’animale più grande e mentre quello cade nel tranello e si gela la coda la volpe magia il pesce indisturbata. Ecco, la volpe sarebbe Putin, il Lupo è l’occidente e a ben vedere il pesce è l’economia. E il gas? Quello è l’esca che la volpe usa per allettare il lupo, facendolo pescare con la coda in un lago ghiacciato fin quando non se la gela.

I nuovi partner del Cremlino

Insomma, fuor di metafora il dato è che il leader del Cremlino ha argomenti tutti suoi per fare affari con paesi come Cina, Mongolia ed India. A suo parere le navi cariche di granaglie partite da Odessa non andranno ai paesi poveri ma a rinfrancare l’ovest che lo combatte. Perciò Putin gioca la sua partita anche in Africa e al contempo brandisce come spauracchio l’arma del gas nel tentativo di frantumare il fronte occidentale. Tutto questo cambiando la narrazione di una guerra in Ucraina che lo vedrebbe come aggressore e puntando molto su vertici come quello di Vladivostok, dove ha gettato le basi per una nuova primavera “orientale” della Russia come la vuole lui.