Il leader del Movimento 5 Stelle replica a chi lo accusa di fare "voto di scambio" con la misura

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Da Napoli Giuseppe Conte interviene, anzi, replica sul reddito di cittadinanza e lo fa da un evento elettorale nel quartiere della Sanità: “Può servire anche a un politico che non viene eletto“. Il leader del Movimento 5 Stelle ha voluto rispondere prima con ironia, poi con argomenti più seri a chi lo avrebbe accusato di fare “voto di scambio” con la misura sociale che del M5s è il cavallo di battaglia.

A chi può servire il reddito di cittadinanza

Ha detto Conte: “Stiamo parlando di un sistema di protezione sociale che esiste in tutti i Paesi occidentali, noi lo abbiamo introdotto tardi”. Anzi, il presidente dei Cinquestelle precisa che “siamo arrivati tardi”. Poi l’affondo ai “colleghi”: “Il reddito può servire anche a un politico che non viene eletto e rimane senza lavoro”. Poi l’attacco agli altri leader, tra cui Matteo Renzi e Giorgia Meloni: “Mi fa specie che si siano intestati questa guerra contro i poveri, loro che guadagnano 500 euro al giorno“.

Guerra ai poveri e norma per ricchi

E ancora: “I partiti fanno la guerra ai poveri e poi trovano in piena campagna elettorale la faccia di bronzo di votare una norma che ha alzato il tetto ai dirigenti“. Per il leader pentastellato siamo “al paradosso. È una vergogna che in Parlamento sia stata portata una norma per alzare lo stipendio dei dirigenti dello Stato, che è già di 10mila euro netti e poi fanno la guerra a chi prende 500 euro al mese per sopravvivere“.