Il leader della Lega chiude anche le porta in faccia a Draghi: "Nessun ruolo per tecnici"

Salvini a Pontida '22
Salvini a Pontida '22

Un “indietro tutta” per intercettare il voto dei negazionisti e sul lockdown Matteo Salvini si pente: “Oggi non riapproverei quelle norme”. Il leader della Lega chiude anche le porta in faccia a Mario Draghi e spiega che non c’è “nessun ruolo per tecnici”. Insomma, il segretario del Carroccio ha bisogno di voti e sta provando a cercarli su bacini di utenza specifici. Su Rai 1 Salvini ha detto su lockdown e sanzioni anti Covid: “Se tornassi indietro non riapproverei quelle norme che hanno lasciato a casa infermieri, medici, insegnati e poliziotti durante il Covid. Tutelerei la libertà di scelta degli italiani”.

Sul lockdown Matteo Salvini si pente

Ovviamente non poteva mancare la precisazione in ordine a prospettive future, cioè se l’epidemia tornasse a correre nei prossimi mesi con il centrodestra al governo. “Gli obblighi e le sanzioni non fanno parte della mia idea di Italia del futuro“. E su un eventuale lockdown? Lì Salvini è stato più speranzoso: “Conto che non ce ne sia più bisogno“.

“Conto che gli Usa non influenzino il voto”

Ma è stato dalla Puglia che Salvini ha lanciato la sua bordata maiuscola, lo ha fatto indirizzandola verso gli Usa: “Chiediamo il voto per la Lega e per il centrodestra, quindi non vedo ruoli per Mario Draghi o per tecnici per rispetto anche nei confronti di Draghi. Se uno vota per la Lega, vota per la Lega. Se uno vota per il centrodestra, vota per il centrodestra. Con tutto il rispetto per gli Stati Uniti“, che hanno premiato Draghi come “statista dell’anno”. E ancora in modalità “States”: negli Usa “a breve ci saranno le elezioni politiche di medio termine e anche lì, le osservo da lontano e non mi permetto di dare indicazioni o pareri. I socialisti lì e in giro per il mondo hanno fatto una marea di danni. Io lo osservo e non mi permetto di dire: se vincessero i democratici sarebbe una iattura”. E in chiosa: “Quindi conto che nessuno cerchi di influenzare il voto degli italiani“.