Il leader della Lega "parla" di una vera stretta con azioni specifiche per contrastare i clandestini

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Il vicepremier, ministro e segretario della Lega Matteo Salvini torna su un suo cavallo di battaglia dai tempi in cui alla guida del Viminale c’era lui: “Siamo pronti il pugno duro contro i migranti”. E ancora: “Chi sbaglia, paga. Bene così”. Ma non è finita, Salvini ha anche proclamato: “Stretta in vista, multe sequestri e più controlli. Il governo pronto al pugno duro sugli sbarchi”. Ma dove le ha dette queste parole Salvini?

Salvini: “Siamo pronti al pugno duro”

In realtà sono parte integrante della martellante comunicazione social del vicepremier di Giorgia Meloni e leader del Carroccio. Salvini ha intuito che qualcosa nei sondaggi sta cambiando e che oggi lui, come leader politico, ha guadagnato punti ed è tornato a fare quello che sa fare meglio: utilizzare slogan “di pronta beva” sui social che lo avevano reso famoso già ai tempi della sua ex “Bestia” guidata da Luca Morisi.

L’arma social che tanto piace al “Capitano”

Non è un caso intatti che vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini abbia ribadito questi concetti anche su Twitter con tanto di card annessa con la sua immagine ed una nave Ong sullo sfondo. Dal canto suo gli ha fatto eco ma su un piano più ampio il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Mezz’ora in più su Rai 3: “Abbiamo posto un problema politico, il problema dell’immigrazione ci tocca in modo particolare. Noi continuiamo ad accoglierli con solidarietà ma il tema va affrontato oggi. Serve una strategia europea, l’Italia non può essere l’unico luogo di arrivo dei migranti”.