Il leader della Lega Salvini ha annunciato una nuova proposta sul ddl zan

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Salvini Ddl Zan
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La Lega si apre al Ddl Zan rendendosi però disponibile a presentare delle proposte in linea con quanto dettato dalla Chiesa di Roma. Così il leader della Lega Matteo Salvini che ha fatto sapere che entro lunedì 28 giugno, verranno presentate delle modifiche che andranno a superare in questo modo “criticità, ideologie e inutili divisioni”.

Il disegno di legge presentato dal deputato Dem Alessandro Zan è stato un tema molto caldo in questi ultimi mesi tanto che è balzato al centro delle polemiche durante il concerto del primo maggio, quando Fedez in un suo monologo citò alcuni esponenti della Lega che avevano pronunciato in passato alcune frasi omofobe. Il leader della Lega si è dunque aperto al dialogo in vista di una prossima discussione in aula.

Salvini Ddl Zan, “Entro domani proposta della Lega”

Il Leader della Lega con un Tweet ha fatto un importante annuncio. Entro lunedì 28 giugno verrà presentata una proposta “in coerenza con quanto richiesto dalla Santa Sede, di emendamento e miglioramento della Legge”. Salvini ha poi proseguito ponendo dei precisi limiti chiedendo che vengano modificati gli articoli “1, 4 e 7, superando criticità, ideologie e inutili divisioni”.

Salvini Ddl Zan, “Non vogliamo che l’educazione gender entri nelle scuole”

Matteo Salvini in un precedente intervento ha anticipato quali temi dovrebbero essere posti al centro della discussione a cominciare dall’educazione nelle scuole: “non vogliamo che l’educazione gender entri nelle scuole, né possiamo tollerare restrizioni alla libertà di pensiero o parola” – ha spiegato – “Sono contento che anche la Santa Sede abbia espresso dei dubbi. Come peraltro, da versanti diversi, hanno fatto esponenti femministe e della comunità Lgbt”.

Salvini Ddl Zan, “La riflessione dal Vaticano è un qualcosa su cui riflettere”

Infine Matteo Salvini durante la conferenza stampa dell’evento “L’Italia riparte, prima il lavoro”, ha invitato a riflettere sulla indicazioni fornite dal Vaticano: “Sul ddl zan c’è la libertà di espressione, tutti possono parlare e il Vaticano e il santo Padre in primis, poi il Parlamento è sovrano. Se arriva una riflessione dal Vaticano non è un ordine ma qualcosa su cui riflettere”.

Ha quindi proseguito ribadendo una sua possibile disponibilità al dialogo: “io sono pronto, da Pd e Cinquestelle sento un silenzio assordante. […] Sto aspettando da giorni la chiamata di Letta che ha il mio numero perché polemiche di mesi sul ddl Zan possono essere superate in due minuti”.

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