Il leader della Lega tra coronavirus e immigrazione attacca l'esecutivo

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Il leader della Lega, Matteo Salvini, mette insieme due argomenti molti caldi per sferrare il suo nuovo attacco al governo Conte che vorrebbe prolungare lo stato d’emergenza oltre la scadenza prevista per il 31 luglio. Secondo il segretario del Caroccio l’esecutivo diffonderebbe infetti per giustificare la necessità di un stato d’allerta – altrimenti a suo dire non necessario – con il fine di ottenere maggiori poteri decisionali. Il riferimento in questo caso sono i casi di immigrati risultati positivi che sono stati distribuiti in più regioni d’Italia per decisione della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

Salvini sulla proroga dello stato d’emergenza

“Il governo sta spargendo infetti – ha detto Salvini in conferenza stampa a ridosso della sempre più probabile proroga fino al 31 ottobre dello stato d’emergenza – Magari è una strategia per tenerci sotto lo stato di emergenza fino al 31 ottobre. Noi non li facciamo uscire dall’aula se questi vogliono tenere sotto ricatto gli italiani fino al 31 ottobre. Non c’è nessuna emergenza sanitaria, chiunque voglia prorogare lo stato d’emergenza è un nemico d’Italia e degli italiani”.

Un attacco molto duro quello di Salvini che sempre sulla proroga aveva già detto:Non c’è un’ emergenza sanitaria in corso, chi vuole prorogare lo stato di emergenza è un nemico dell’Italia. Noi non li facciamo uscire dall’Aula, ci stanno loro chiusi, gli italiani meritano respiro e libertà. Ieri non hanno deciso in Cdm, se vogliono questo non esiste, non c’è motivo”.

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