Il leader di Italia al Centro non crede affatto che chi ha voluto il voto ne trarrà giovamento

Giovanni Toti
Giovanni Toti

Sulle elezioni anticipate del prossimo 25 settembre Giovanni Toti ha parlato in alcune sue interviste di “foga sconsiderata”, perché? Perché il leader di Italia al Centro non crede affatto che chi ha voluto il voto ne trarrà giovamento ed è convinto che gli italiani non voteranno affatto a favore di chi ha mandato a casa Mario Draghi. Le sferzate di Toti sono al centrodestra, non tanto a quello meloniano di opposizione e “immoto” nelle dinamiche della crisi quanto piuttosto a quello che ha concorso alla fine dell’esecutivo, cioè a Forza Italia e soprattutto Lega.

Giovanni Toti sulle elezioni anticipate

Ha detto Toti ad esempio a La Stampa: “L’imbarazzo è il mio, con alleati che hanno deciso di sfiduciare il premier italiano più apprezzato nel mondo”. E ancora: “La foga di anticipare il voto che ci sarebbe stato in primavera sia un’azione sconsiderata”. E la crisi? “Generata da Conte ma determinata dagli amici del centrodestra che hanno posto condizioni inaccettabili“.

Italia al Centro e l’Agenda Draghi

E il suo partito? Toti invoca patti federativi di grande centro ed ammette: “Da soli contiamo relativamente, di certo per noi la stella polare è l’Agenda Draghi”. La chiosa è ancora sul voto, stavolta su Qn: il 25 settembre gli italiani andranno a votare “avendo ben presente che cosa hanno perduto in termini di tranquillità, di opportunità e di occasioni con la caduta del governo Draghi. E anche a chi imputarne la responsabilità“.

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