Il leader di Italia Viva ed ex premier ha affrontato i temi caldi del momento a Zona Bianca

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Matteo Renzi
Matteo Renzi

Bordata di Matteo Renzi sulla linea del segretario del Pd in materia di erario: “Letta? L’idea di alzare le tasse è una follia”. L’ex premier e leader di Italia Viva è intervenuto a Zona Bianca su Rete 4 e non ha fatto mistero delle sue perplessità in merito alla linea Dem, in particolare alla controversa tassa sulla successione proposta, caldeggiata e messa in fortino dal segretario Enrico Letta. Ha detto Renzi: “La tassa di successione del Pd per favorire i giovani? L’idea di alzare le tasse è una follia”.

Matteo Renzi: “Letta? Bonus ai 18enni si, ma l’idea di alzare le tasse è una follia”

Il leader di Italia Viva vede con favore l’idea di aiutare i giovani, ma non certo creando il serbatoio economico per quegli aiuti con l’innalzamento delle tasse. “Il bonus ai 18enni è una buona cosa, l’idea di alzare le tasse è una follia”. E Renzi non ha rinunciato alla stoccata sulla natura “recidiva” dell’atteggiamento del segretario del PD: “Nel 2013 Letta da premier alzò l’Iva. E’ atto di masochismo promettere di aumentare le tasse, Draghi è stato bravissimo”.

Bordata di Renzi: “Letta? L’idea di alzare le tasse è una follia, via le correnti dei giudici”

L’altro tema scottante con cui Renzi si è cimentato è quello della magistratura, un tema che per Renzi è sia nervo istituzionale scoperto, sia occasione per indicare sul piano di quali riforme eventualmente agire. Una cosa è certa: qualunque sia la via lo scopo deve essere quello di “ammazzare il correntismo” delle toghe. “La riforma del Csm è sicuramente una priorità, non so se sia corretto e in linea con il principio costituzionale e il fatto di avere meno magistrati, sicuramente ci sarebbe una proposta semplice senza cambiare la situazione, che è quella di non fare le elezioni ma andare a una forma di sorteggio”.

Renzi: “Letta? Alzare le tasse è una follia. Sul Csm voterò i referendum radicali”

E ancora: “Questo dovrebbe dire ammazzare le correnti. La magistratura è in crisi, oggettivamente. E’ una crisi profonda e l’emblema di questa crisi è il dottor Davigo e il suo atteggiamento di cui parleremo in sedi giudiziarie”. Poi Renzi ha chiosato con una insolita “verve radicale” in tema di referendum: “Io spero che il Parlamento legiferi prima del referendum, dopodiché se ci saranno i referendum voterò a favore dei referendum radicali. Non abbiamo ancora deciso se sostenerli o no nella raccolta firme, però sicuramente se ci saranno i referendum voterò a favore delle proposte radicali”.

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