Il leader di Italia Viva prosegue nell’erosione di credibilità sulla misura sociale dei Cinquestelle

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Matteo Renzi mentre presenta il suo libro, "Controcorrente"
Matteo Renzi mentre presenta il suo libro, "Controcorrente"

Matteo Renzi, per chi ancora non lo avesse capito, è contro il Reddito di Cittadinanza. E il suo parere in merito sta tutto in un mantra che il leader di Italia Viva non perde occasione di citare approfittando dei numerosi spot di presentazione del suo libro, Controcorrente. “Sudare, altro che prendere sussidi dallo Stato”. Al di là della prese di posizione concettuali il quadro è questo: la lunga lotta fra Movimento Cinquestelle e leader di Italia Viva si è sostanziata nel suo ultimo round della riforma della Giustizia e Renzi, che contro il RDC, cioè contro il M5S, lo è da sempre, punta a promuovere un referendum abrogativo della misura sociale a trazione pentastellata.

Renzi e la sponda dei dati sul Pil in crescita contro il Reddito di cittadinanza

Lo fa anche con la sponda dei dati sul Pil che parlano di un paese in crescita che non può delegare il suo sviluppo ed il suo futuro all’assistenzialismo. Renzi non solo lo sa, ma lo usa, e scrive su Facebook sottolineando il cambio di passo fra premier: “I dati Istat dicono che il Pil è già al più 5% e che la fiducia delle imprese è ai massimi. Con Draghi al posto di Conte l’Italia ha svoltato. Tanto orgoglio e tanta voglia di dare una mano”. Come a dire che l’Italia vera, in un certo senso “l’Italia viva” e vitale sta tutta là, dove lui da tempo indica e dove i numeri gli danno ragione, altro che il fallimento del RDC.

Matteo Renzi contro il Reddito di cittadinanza: prima il semestre bianco, poi il referendum

Ecco perché il senatore fiorentino a quasi tutti i dibattiti che accompagnano le presentazioni del suo libro, batte su quel tasto. La crono è semplice: si aspetta il semestre bianco per il Quirinale, si fa pubblicistica spinta e al momento opportuno si va ad agire. Nel frattempo ripete il mantra e non demorde, perché con l’opinione pubblica non è un problema di percentuali, ma di tigna. Un tweet pubblicato oggi sul profilo di Italia Viva apre le danze e durante una delle presentazioni del suo libro Renzi dice, anzi, ribadisce che “il referendum sul reddito di cittadinanza è una grande operazione educativa e culturale”.

Renzi e il messaggio ai giovani contro il Reddito di cittadinanza

E ancora: “In un mondo che va verso le nanotecnologie, in un mondo che investe sui Big Data, internet of things, artificial intelligence ai ragazzi va detto studiate, provate, mettetevi in gioco, poi se fallite vi diamo una mano ma rischiate”. Insomma, se lo Stato non fa la chioccia narcotica le cose prima o poi funzionano, in caso contrario non funzioneranno mai. Il problema è quando c’è “il messaggio è non vi preoccupate tanto lo Stato vi dà un sussidio. Se viene trasmesso state a casa e poi eventualmente fate un lavoretto in nero tanto non se ne accorge nessuno così rimpinguate lo stipendio, se questo è il messaggio allora è diseducativo“.

L’idea di sacrificio e la battagla di Renzi contro il Reddito di cittadinanza

E Renzi, che è il re degli “spiegoni”, la spiega in mistica generazional-patriottarda: “Io voglio mandare a casa il reddito di cittadinanza perché voglio riaffermare l’idea che la gente deve soffrire, rischiare, provare, correre, giocarsela, se non ce la fai ti diamo una mano, ma bisogna sudare ragazzi. I nostri nonni hanno fatto l’Italia spaccandosi la schiena, non prendendo i sussidi dallo Stato”.

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