Il leader di Italia Viva vede il traguardo del 2023 ma per lui si deve lasciar lavorare Draghi

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Matteo Renzi
Matteo Renzi

In una intervista al Corriere della Sera Matteo Renzi fissa due punti cardine e ne cesella molti altri: “Meglio Macron di Biden e governo e legislatura finiranno il mandato”. In politica interna il leader di Italia Viva vede il traguardo del 2023 ma per lui si deve lasciar lavorare Draghi, in quella estera dice di prediligere un atlantismo “morbido” alla francese.

Matteo Renzi: “Meglio Macron di Biden”

Renzi esordisce con le fibrillazioni in maggioranza: “La destra ha dubbi sul catasto, ma sta trovando un’intesa con Draghi. Sulla giustizia noi pensiamo che la riforma sia inutile. Non “dannosa” come lo era quella di Alfonso Bonafede e dunque ci asteniamo”. Poi chiarisce: “Se ci fosse stata la fiducia avremmo votato a favore, in nome di un superiore interesse politico”. E la durata del governo? “La maggioranza reggerà fino al 2023. La credibilità di Draghi è il valore aggiunto dell’Italia in questa fase. Mario Draghi può ancora fare tutto, ora lasciamolo lavorare”.

Legge elettorale ed emergenza profughi

Un altro tema caldo è la riforma della legge elettorale, Renzi è per una rivoluzione come per i comuni “ma per il momento temo che la legge rimarrà questa. Gli schieramenti in campo mi sembrano ancora fluidi”. E sul tema spinosissimo della guerra in Ucraina? Renzi si definisce filo atlantico ma in questa vicenda preferisce i toni di Emmanuel Macron a quelli di Joe Biden. La chiosa è sull’emergenza profughi: “Serve un commissario, uno come era Figliuolo per i vaccini o Sala per l’Expo”.

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