Il leader leghista vuole spingere il premier ad una linea più mirata sulle chiusure regionali

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Salvini vuole un incontro con Draghi per parlare di riaperture
Salvini vuole un incontro con Draghi per parlare di riaperture

Matteo Salvini parlerà con Mario Draghi del “ritorno alla vita tranquilla” e delle risposte urgenti da dare alle emergenze economiche innescate dal covid e dalle chiusure indiscriminate. Proprio sulle chiusure Il leader leghista vuole spingere il premier ad una linea più mirata e lo ha detto chiaramente in una intervista al Corriere della Sera. In quella sede Salvini ha fatto sapere fa sapere di aver chiesto un incontro con il premier Mario Draghi “per parlare di ritorno alla vita. Siccome ci sono intere regioni in cui la situazione per fortuna è più tranquilla, riaprire in questi territori non è un capriccio di Salvini, ma la risposta a un’emergenza economica drammatica. Speranza però continua a dire ‘rosso, rosso, rosso…‘”.

Salvini parlerà con Draghi, e su Orban?

Ma l’occasione è stata buona anche per spaziare sui temi mainstream in agenda politica, primo fra i quali il suo recente incontro con i leader ungherese e polacco Orban e Morawiecki. A qualcuno quella “botta di sovranismo destrorso” non è andata giù e Salvini ha replicato. “Sono ossessionati, non pensano ad altro. Tutta la sinistra all’attacco di Salvini. Un atteggiamento del genere denota ignoranza, provincialismo e soprattutto razzismo da parte della sinistra. C’è una campagna di odio politico e personale che in un momento così delicato non aiuta”.

Speranza? “Come una parete”

Inutile girarci intorno, attualmente il match point politico Salvini lo vuole mettere a segno su Roberto Speranza. A cui però il leader leghista esprime “la più totale e convinta solidarietà per le minacce di morte che ha ricevuto. Detto questo però, sulle riaperture mi è sembrato di parlare con una parete”.

Legge Zan, chi discrimina “è un delinquente”

E sulla legge Zan? “Ognuno è libero di fare l’amore con chi vuole, amare chi vuole e vivere con chi vuole. E chi discrimina o aggredisce e picchia per strada qualcuno, che sia etero, che sia omo o sia trans, è un delinquente. Punto. Che va punito come la legge già prevede. Non serve una nuova legge, soprattutto in un momento in cui ci dovremmo occupare dell’epidemia e della ripartenza”.