Il legale della famiglia Alvaro e i giudizi contro Procura di Roma Direzione Investigativa Antimafia

La Dia accusata di essere una "dittatura"
La Dia accusata di essere una "dittatura"

Un presunto avvocato di alcuni indagati per ndrangheta accusa la Dia di essere una “dittatura”. Fanno scalpore ed un po’ amaramente sorridere le dichiarazioni del legale della famiglia Alvaro ed i suoi i giudizi riportati dai media contro Procura di Roma Direzione Investigativa Antimafia. “Siete una dittatura, lei, il dottor Giovanni Musarò e e la Dia.

Avvocato accusa la Dia di “dittatura”

“Questa è una dittatura, nessuno mi risponde, tutto quello che state facendo non lo potete fare, non siete autorizzati, spero che lei, amministratore giudiziario non passi quello che state facendo a queste persone”. La frase la si evince da alcune intercettazioni nelle quali un “presunto avvocato della famiglia Alvaro” si rivolge all’amministratore giudiziario di un forno del quartiere Tuscolano sequestrato nell’ambito dell’operazione “Propaggine”.

Il blitz contro la ‘ndrina e le intercettazioni

Il blitz era stato condotto dall’antimafia capitolina nei confronti di una locale della ’ndrangheta. La ndrina sarebbe stata operante a Roma e riconducibile alle famiglie Alvaro-Carzo. Il Pm Musarò, tra l’altro requirente nel processo per la morte di Stefano Cucchi, era finito anch’egli nel novero degli “accusati”. E quella dei personaggi citati viene definita negli atti come “una propensione all’intimidazione compiuta anche alla presenza degli agenti della Dia, ma loro cercavano stranieri o rom cui intestare in maniera fittizia le attività acquisite con la forza intimidatoria derivata dall’appartenenza alla ’ndrangheta”.