Il legale della famiglia di Camilla: “Nessun gioco del semaforo rosso”

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Cesare Piraino, il legale della famiglia di Camilla Romagnoli, ha smentito quanto riferito dai media nelle ultime ore. Le due ragazze investite in Corsa Francia, infatti, non stavano giocando. “Camilla e i suoi amici – ha riferito il legale – non avevano l’abitudine di svolgere quel fantomatico ‘gioco’”. Aiutati dalla nomina di un perito, dunque, i genitori di Camilla intendono ricostruire fedelmente quanto accaduto alla loro ragazzina. “Stiamo svolgendo”, ha aggiunto ancora Piraino, “nostre indagini difensive agli esclusivi fini dell’accertamento pieno della verità. Abbiamo anche contattato uno dei periti italiani più prestigiosi nella ricostruzione scientifica degli eventi complessi e drammatici, al fine di avere, quando sarà possibile, una ricostruzione, appunto, scientifica dell’incidente”.

Legale famiglia Camilla: “Nessun gioco”

“Teniamo a dire – puntualizza il legale della famiglia di Camilla Romagnoli, Cesare Piraino – che è falso che il gruppo degli amici di Camilla avesse l’abitudine di svolgere quel fantomatico giochino del semaforo rosso di cui qualcuno ha parlato”. I media, infatti, avevano spiegato (grazie al racconto di un imprenditore) che molti ragazzi attraversavano Corso Francia senza prudenza. Quando il semaforo era rosso e le macchine sfrecciavano si partiva di corsa per raggiungere l’altro lato della carreggiata. Secondo i genitori di Camilla, però, tutto questo è falso. “Attendiamo con fiducia l’esito delle indagini da parte della Procura della Repubblica” ha poi aggiunto il penalista. La famiglia nominerà un perito per ricostruire fedelmente quanto accaduto a Gaia e Camilla.

Inoltre, rispetto alle posizioni di Paolo Genovese, il legale ha chiarito “che mai la signora Romagnoli si è espressa nei termini di cui si è letto relativamente agli arresti domiciliari di Pietro Genovese. Anzi, sin dal giorno dopo il drammatico incidente, la famiglia Romagnoli e in particolare la signora Romagnoli, ha tenuto a ribadire più volte che loro interesse è solo la giustizia e mai la vendetta“.