Il legale di Fontana:sovrappi di scrupolo e di onest

Ska
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Roma, 27 lug. (askanews) - "Sono sereno perch so quello che Attilio Fontana ha fatto e soprattutto quello che non ha fatto. Non ha avuto alcun ruolo nell'accordo di fornitura dei camici, non c' alcuna traccia in questo senso e anzi ci sono elementi precisi che escludono un suo ruolo. E quello che ha fatto dopo solo un sovrappi di scrupolo e di onest". Cos l'avvocato Jacopo Pensa, legale del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in un'intervista al Giornale. Secondo la ricostruzione del suo avvocato, "Fontana viene a sapere della fornitura della Dama, lui pensava che fosse a titolo gratuito come altre che Dini aveva fatto a ospedali e altri enti. Quando scopre che invece a titolo oneroso prega il cognato di rinunciare, 'non c' niente di male ma non sia mai che vengano a farci le pulci'". Perch allora il bonifico? "A un certo punto Fontana, che una persona di coscienza, si rammaricato del salasso che aveva imposto al cognato: sacrosanto non procurare vantaggi ai parenti, ma non era neanche giusto fargli perdere mezzo milione. Cos decide di dividere con lui il sacrificio e di mandargli 250mila euro. In pratica Fontana decide di partecipare per il 50 per centro al costo della donazione dei camici alla Regione. un atto di generosit del tutto inconsueto, anzi credo senza precedenti da parte di un amministratore pubblico. Vogliamo trasformarlo in un reato?". Quanto al conto svizzero scudato, "Se i magistrati vogliono andare a vedere cosa c' dietro quel conto noi siamo felici, perch non troveranno altro che una normale, lecita operazione di scudo come ne hanno fatte tantissimi italiani". Cinque milioni lasciati dalla mamma. Non sono tanti per una dentista? "Non deve chiederlo a me, non so quanti denti abbia aggiustato la mamma di Fontana. Dietro c' una famiglia della buona borghesia, che al termine di una vita di lavoro si arrivi a una cifra simile non strano. Ci sono dentisti ricchissimi".