Il leghista: "L'appello di Mattarella è alla collaborazione, non agli inciuci, rimpasti, al quale vede Renzi, M5s e anche un pezzo di Forza Italia".

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Matteo Salvini
Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini teme che l’apertura di Silvio Berlusconi al governo targato Pd e Movimento 5 stelle possa aprire una grave ferita nella coalizione di centrodestra. Dure le parole del segretario leghista espresse nella mattinata di giovedì 19 novembre a Rtl 102.5: “I miei rapporti con Forza Italia? A me interessano i rapporti con gli italiani. Quello di Sergio Mattarella è un appello alla collaborazione ma in Parlamento si parla di altro: non è normale che non si parli di Covid, di famiglia, di aziende, ma di aprire i porti. Mattarella ci chiede di collaborare, ma leggo di legge elettorale, di aziende. C’è una certa ambiguità. Ma Mediaset non ha bisogno di aiutini, e non voglio pensare a scambi, sicuramente non è così”.

E ancora: “L’appello di Mattarella è alla collaborazione, non agli inciuci, rimpasti, al quale vede Renzi, M5s e anche un pezzo di Forza Italia”.

Salvini attacca Berlusconi e il Governo

Anche a poche ore dalla firma di un nuovo Dpcm anti-Covid, che aveva diviso l’Italia in tre zone in base all’emergenza (rossa, arancione e gialla), il leader della Lega Matteo Salvini si era scagliato contro il Premier Conte, reo, secondo lui, di affidarsi a dati sbagliati e di fare tutto da solo. “Ho appena fatto il giro dei governatori. Sono incazzati neri. Un governo che si muove in questo modo è indegno – aveva detto Salvini -. Hanno toccato il punto più basso degli ultimi nove mesi”.

“Non si può accettare un presidente del Consiglio che va a parlare in tv alle 20 decidendo della vita e della morte delle persone e delle aziende senza rendere conto a nessuno — aveva continuato il segretario della Lega in un’intervista del Corriere della Sera — e lo fa con dati vecchi di dieci giorni”.