“Il leghista ha mobilitato contro di sé elettori che non votavano più”, dice Casini

“Questo è un successo che si deve soprattutto a Bonaccini. La citofonata di Salvini, conoscendo il buon senso degli emiliani, è stata un autogol”. È sicuro l'ex presidente della Camera dei deputarti Pier Ferdinando Casini nel giudizio sull'esito elettorale emiliano nel corso di un'intervista a La Stampa.

Dunque, per l'ex presidente dell'Aula di Montecitorio, “l'idea che il buongoverno, l'amministratore serio, non conti niente perché prevale la politica spettacolo, è stata smentita” perché si è trattato di “un voto su come è stata amministrata la regione” e l'idea di “evocare la liberazione dell'Emilia-Romagna poteva andare bene in un'epoca post-ideologica” come per altro già fatto da Guazzaloca vent'anni fa quando espugnò il Comune di Bologna nel nome di Silvio Berlusconi.

Poi Casini riflette e aggiunge: con questo risultato e questa sconfitta Salvini ”sporca la sua immagine di leader vincente. Ma attenzione – avvisa – Salvini non è sconfitto”, lui ha solo polarizzato “convinto che giocasse a suo favore”. E invece? “In realtà ha mobilitato una marea di elettori che probabilmente non sarebbero nemmeno andati a votare” e il dato da tenere presente, secondo l'ex presidente della Camera dei deputati, “è che tutti i moderati che si sono avvicinati e che hanno sostenuto Bonaccini sono stati la migliore risposta”.

“La stampa continua a parlare di centrodestra – è la lettura conclusiva del voto di ieri da parte di Casini – ma non c'è più il centrodestra: c'è la destra. E questo vuole dire che se il centrosinistra presenta persone ragionevoli come Bonaccini, i moderati sono pronti a votarla...".