Il leghista: "Troppi ministri non sono all'altezza"

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Matteo Salvini
Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini, in un’intervista a Libero, ha commentato l’ipotesi di un nuovo Dpcm anti Covid che il Governo sta varando dopo una settimana dall’ultimo del 26 ottobre. “Sono d’accordo col capogruppo del Pd in Senato Marcucci: troppi ministri non sono all’altezza“. L’accenno è alle parole del dem Andrea Marcucci, che giovedì ha puntato il dito contro le ministre renziane, Bellanova e Bonetti. “Io ho delle richieste che le chiedo di valutare, i singoli ministri sono adeguati all’emergenza che stiamo vivendo?”, aveva chiesto Marcucci al Presidente Conte.

Dpcm anti-Covid

Salvini ha preso la palla al balzo e ha attaccato l’esecutivo: “Arroganza, conduzione, mancanza di ascolto. Hanno appena emanato un dpcm e nelle prossime ore ne annunciano un altro: è l’ennesima dimostrazione che non sanno che pesci prendere. E ora cercano di scaricare le responsabilità su sindaci, Regioni e addirittura opposizione. Lucia Azzolina: ha passato mesi a parlare di banchi con le rotelle e ora chiudono le scuole. E soprattutto ha confermato un folle concorso straordinario che costringe circa 60mila insegnanti a muoversi per l’Italia nonostante la pandemia. Anche su questo punto avevamo suggerito l’alternativa: stop al concorso e stabilizzazione per i supplenti. Naturalmente non ci hanno ascoltato”.

E ancora: “Un nuovo dpcm significa che siamo in mano a un governo in piena confusione. Il governo ha proclamato lo stato di emergenza anche nei mesi scorsi senza affrontare seriamente i problemi. Qualcuno ha addirittura criticato la realizzazione dell’ospedale in Fiera a Milano quando predisporre letti in terapia intensiva era il minimo che si potesse fare”.

“La tutela della salute dev’essere la priorità – continua il leader leghista – Bisogna lavorare per evitare la chiusura totale perché rischia di essere il colpo di grazia per il nostro Paese. Ci dev’essere un coordinamento tra istituzioni e scienziati: senza condividere immediatamente il parere degli esperti è difficile, per i rappresentanti dei cittadini, scegliere per il meglio. Però il coinvolgimento degli esperti non deve essere la scusa per i politici per non decidere o decidere solo su basi teoriche. Sono stati incapaci di mettere mano ai trasporti pubblici e ora vanno avanti a tentativi, spesso sciagurati. Chi risarcisce le attività che ora sono state costrette a chiudere, dopo che negli ultimi mesi hanno investito per mettere in sicurezza i propri spazi? Prima la salute, ovviamente, ma non possiamo salvarci dal virus e poi morire di fame“.

Salvini sull’attentato a Nizza

Infine, Salvini non ha mancato di attaccare il Ministro dell’Interno Lamorgese per l’attentato di Nizza. “Ora vogliamo capire dove sono finiti gli altri 800 immigrati sbarcati insieme al killer di Nizza. Lamorgese ci risponda, anziché dare la colpa al sottoscritto. Hanno spalancato i porti, invitato le ong al Viminale, fatto ripartire il business dell’accoglienza. Gli sbarchi nel 2020 sono più di 27mila contro i circa 9mila dello stesso periodo di un anno fa. Il tanto sbandierato accordo di Malta per redistribuire gli immigrati in Europa è miseramente fallito. Addirittura, un immigrato minorenne è morto dopo essere sceso da una nave quarantena: se fosse accaduto con me al governo, si sarebbe scatenato l’inferno”.