Il Libano verso il primo default nella sua storia

Fth

Roma, 7 mar. (askanews) - Il Libano si sta dirigendo verso il primo default nella sua storia. Dopo una riunione tenuta oggi al palazzo presidenziale a Beirut, il capo dello stato, il primo ministro, il capo del parlamento, il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale hanno lasciato intendere che lo stato non avrebbe pagato debito in scadenza lunedì". Durante l'incontro, è stato "deciso all'unanimità di sostenere il governo nella sua gestione del debito, ma non per il rimborso dei debiti in scadenza", ha affermato la presidenza dopo l'incontro, come riferiscono media locali.

Il 9 marzo, lo stato rimborserà 1,2 miliardi di Eurobond: buoni del tesoro in dollari emessi dallo stato, parte dei quali tenuti da banche e Banca centrale. Il governo, dovrà decidere in questa direzione, dopo settimane di trattative sul pagamento o meno del debito, come riefrisce il quotidiano Annahar. Ad eccezione delle banche che hanno recentemente invitato lo stato a rispettare la scadenza del 9 marzo, la maggior parte dei parlamentari chiede una ristrutturazione del debito e urgenti riforme economiche.

Il Libano si sta sgretolando sotto il debito di circa il 170% del suo prodotto interno lordo (PIL), secondo l'agenzia internazionale Standard and Poor's (S&P), uno dei rapporti più alti al mondo. Il paese con un indebitamento eccessivo non ha mai fallito nei suoi impegni, tuttavia la situazione economica e finanziaria è notevolmente peggiorata negli ultimi anni, con un rallentamento della crescita economica, un ampliamento del deficit pubblico e una svalutazione della moneta nazionale sul mercato parallelo.

Dall'inizio del 2019, le agenzie di rating internazionali hanno ripetutamente abbassato il rating del paese, ora è a pochi passi dal rating "D" corrispondente a un default di pagamento. Negli ultimi mesi, le banche hanno imposto restrizioni draconiane su prelievi e trasferimenti, soprattutto in dollari, in un paese in cui il biglietto verde viene utilizzato quotidianamente come la sterlina libanese che ha perso il 40% del suo valore.