Il linciaggio di Kathleen Stock e un consiglio ai complici dell'ostracismo

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Hp (Photo: Hp)
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Se avete qualche minuto, andate su Youtube per vedere l’intervista della BBC a Kathleen Stock, la docente di Filosofia costretta a dimettersi dall’Università del Sussex dopo essere stata linciata dalle squadracce degli studenti che con cartelli minacciosi (“Stock merda transfobica”) e cortei minacciosi con le fiaccole come quelle delle adunate naziste a Norimberga, hanno fatto il vuoto intorno a lei.

La accusano di predicare la “transfobia” semplicemente perché si è dichiarata in disaccordo con i dogmi della teoria “gender”, le hanno impedito di tenere lezione, hanno avuto il sostegno di insegnanti terrorizzati e collaborazionisti che hanno sottoscritto il manifesto-anatema per cacciarla dall’Ateneo.

Lei, racconta in questa intervista che suscita sgomento, ha provato a difendersi, ma l’hanno isolata, maltrattandola come una reietta, e ha deciso di andarsene, anche per proteggere la propria incolumità messa concretamente a rischio dalle bande di energumeni.

Una sconfitta civile, in Europa, in un’Università che dovrebbe essere il tempio del sapere, dello spirito critico, della libera discussione culturale. Invece no, cacciata via. Ora, in mezzo a infinite disquisizioni su ciò che dovrebbe essere fascismo, intolleranza e violenza, è difficile non definire nel peggiore dei modi (fascismo?), o forse come emulazione delle gesta sanguinarie delle guardie rosse di Mao che linciavano i professori imponendo loro per dileggio un cappello con le orecchie d’asino prima del pestaggio. E a quelli e quelle che accettano nel silenzio omertoso e complice il linciaggio di Kathleeen Stock e vergano grottesche istruzioni per meglio catalogare e proscrivere chi sarebbe fascista e chi non, offro gratuitamente un consiglio per individuare meglio chi è veramente, intimamente, antropologicamente fascista, intollerante, nemico della cultura. Basta guardarsi allo specchio ed esclamare: “eccol*, eccomi”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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