Il lob di Kamala Harris è il taglio capelli che sta bene a tutte, over 50 e non

Di Vanessa Perilli
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From Marie Claire

Materico e scomposto e asimmetrico qb, il lob di Kamala Harris, neo vicepresidente degli Stati Uniti classe 1964 figlia di madre indiana e padre giamaicano, è per molti il nuovo The Rachel (ovvero il taglio capelli di Jennifer Aniston che tutte avevano/volevano negli Anni Novanta) o sicuramente uno dei più amati e copiati tagli capelli del 2021 perfetti e richiesti anche dopo i 50 anni. È facile immaginare che della prima donna black-asian a ricoprire la carica di vicepresidente USA, infatti, non solo sarà copiato lo stile sporty chic, ma anche la sua chioma sinuosa e super lucida così "perfettamente imperfetta" che alcuni si chiedono se sia vera o se si tratti di una parrucca. Versione quest'ultima bocciata in tronco dagli hairstylist che ben sanno che i capelli indiani son morbidi come seta mentre quelli giamaicani spessi e robusti.

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“Long bob con un tocco messy il taglio capelli di Kamala Harris è caratterizzato da una scalatura che dona il giusto movimento nelle lunghezze lasciando una sensazione di pienezza nella parte superiore della nuca. Molto richiesto e apprezzato, questo haircut è il risultato di due trend che si mixano tra loro - le wave e il long bob - con l’aggiunta in questo caso della scalatura che rende il tutto più leggero e soft. Potrebbe essere un giusto compromesso per le 50enni alla ricerca di un taglio che copra un po’ il viso, ma allo stesso tempo che non sia troppo lungo e pesante, per un hairlook elegante ma non troppo classico. Super promosso sulle tonalità a tinta unita e su visi allungati”, spiega Antonio Scoppelliti, Salon Director di Tonio&Guy Torino Principi e Verona.

Photo credit: Courtesy photo - Getty Images
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Chi vorrà osare un po' di più non avrà che da giocare con lunghezze e giochi di luce. "Su una donna così guerriera questo tipo di taglio che ricorda gli anni 60 è forse troppo conservatore. Io lo trasformerei in un taglio un po' più scalato un po' più lungo, che dà l’idea della libertà. Per quanto riguarda la tonalità del colore farei un tono più chiaro, una freccia di luce come brillano i suoi occhi. In sostanza uscirei da questo stato troppo rassicurante e opterei per il look più libero", aggiunge Monica Coppola, direttore artistico di Aldo Coppola.