Il lockdown per i non vaccinati è efficace: il caso Germania. Ecco come funziona

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BONN, GERMANY - DECEMBER 14: A woman receives a red wristband after having her vaccination status and identity checked by a member of security at a control booth at Muensterplatz Christmas Market during the fourth wave of the coronavirus pandemic on December 14, 2021 in Bonn, Germany. The wristband eliminates the need for individual checks in retail shops and at the Christmas Market. Countries in Central Europe are struggling to rein in Covid infection rates that have skyrocketed in recent weeks, in many cases to record levels. Germany announced a nationwide lockdown for unvaccinated people.  (Photo by Andreas Rentz/Getty Images) (Photo: Andreas Rentz via Getty Images)
BONN, GERMANY - DECEMBER 14: A woman receives a red wristband after having her vaccination status and identity checked by a member of security at a control booth at Muensterplatz Christmas Market during the fourth wave of the coronavirus pandemic on December 14, 2021 in Bonn, Germany. The wristband eliminates the need for individual checks in retail shops and at the Christmas Market. Countries in Central Europe are struggling to rein in Covid infection rates that have skyrocketed in recent weeks, in many cases to record levels. Germany announced a nationwide lockdown for unvaccinated people. (Photo by Andreas Rentz/Getty Images) (Photo: Andreas Rentz via Getty Images)

Omicron non si ferma. In Europa l’ondata di infezioni va veloce e fa toccare e superare i 100mila casi giornalieri a paesi come Inghilterra e Francia. In Italia le regioni stanno tornando a sperimentare l’aggravarsi delle terapie intensive mentre per aumentare la copertura vaccinale si accorcia la distanza di somministrazione della terza dose di vaccino dalla seconda.

Ci sono due paesi però in cui i casi sono in discesa. Sono l’Austria e la Germania, dove sono in vigore le disposizioni del “lockdown per i non vaccinati” annunciato da Vienna e Berlino dalla seconda metà di novembre. In Germania il numero giornaliero dei nuovi casi di Covid è infatti passato da quasi 74 mila a 10.100, un quinto rispetto all’inizio di dicembre, quando si attestavano a circa 50mila al giorno. Secondo il Robert Koch Institute l’incidenza settimanale è arrivata a 220,7 per 100 mila abitanti, mentre la settimana scorsa era 315,4. E il numero totale dei morti corrisponde a 110.364. Mentre in Austria i positivi registrati a Natale sono 1.717, quando un mese e mezzo fa erano a quota 15mila.

In Austria, dal 15 novembre 2021, chiunque non sia vaccinato non può accedere alla maggior parte dei luoghi pubblici, compresi ristoranti, alberghi, teatri e impianti sciistici. Da quel momento il paese aveva dichiarato il lockdown nazionale di due settimane, finito quindi il 5 dicembre 2021. Ma il nuovo cancelliere Karl Nehammer confermava che per i non vaccinati non sarebbe cambiato nulla. Tuttora infatti possono uscire di casa solo per motivi essenziali. In Germania è lo stesso: solo i vaccinati e i guariti dal Covid possono accedere a ristoranti, cinema, eventi culturali, musei e negozi non essenziali, seguendo la regola delle 2G, cioè “geimpft” o “genesen” (vaccinati o guariti). I non immunizzati possono andare soltanto al supermercato o in farmacia e uscire per motivi essenziali legati al proprio lavoro.

Le misure sono state attuate nei due paesi per scongiurare il ritorno ai ristoranti e alle palestre chiuse, e per cercare di non bloccare il lavoro dei negozi nel pieno del periodo natalizio. Inoltre per far salire la quota di popolazione vaccinata, che in Germania è di circa il 70% e in Austria poco sopra il 71%.

Il rischio di arrivare a 100mila casi giornalieri, come in Inghilterra e Francia, invece è reale per l’Italia. A sostenerlo è il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano: “In questo periodo pandemico i contatti stretti tra parenti e amici avranno un effetto che vedremo nei prossimi quindici giorni, quando riapriranno anche le scuole, potremmo arrivare a superare i 100mila contagi giornalieri”. Analizzando l’attuale situazione epidemiologica, Pregliasco si è schierato tra gli esperti che vedono nel lockdown solo per i non vaccinati una strategia per rallentare la corsa di Omicron. “Oggi con Omicron il tentativo deve essere di mitigare la diffusione del virus e spalmare l’aumento dei casi nel tempo, evitando che gli ospedali vadano in tilt”, ha spiegato. “A questo punto per quel 10% di italiani che non si sono ancora vaccinati oggi c’è un rischio davvero alto di contagi, quindi si potrebbe prendere in considerazione un lockdown, solo per loro, magari limitato a quindici giorni. In Germania ha funzionato molto bene e oggi gli ospedali respirano”.

In Italia alcuni presidenti di Regione si dicevano favorevoli all’eventuale adozione di una restrizione simile a quella di Austria e Germania già da quando a metà novembre entrava in vigore, altri invece erano più incerti, soprattutto per il timore di tensioni sociali che potrebbero scaturirne. Già qualche giorno dopo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri chiariva che con i numeri dei contagi italiani, quelli di novembre, non era una strategia da attuare, ma poteva essere valutata “se qualche territorio fosse passato in zona arancione”.

In Italia per ora è in vigore il Super Green pass, l’equivalente della regola 2G tedesca, necessario, dal6 dicembre, per accedere a una serie di attività sociali, come entrare in bar e ristoranti al chiuso e negli stadi, precluse invece ai possessori del solo green pass base.

A sostenere l’ipotesi del lockdown per i non vaccinati anche Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. “Il lockdown per i non vaccinati ha dimostrato di funzionare - ha detto - Vediamo cosa è accaduto in Germania dove la curva dei casi è scesa. È quindi una strategia che aiuterebbe dal punto di vista epidemiologico, perché le persone non vaccinate sono quelle più a rischio oggi di infettarsi e contagiare gli altri. Rimane comunque una scelta della politica, perché comporta delle valutazioni sull’impatto nella società”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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