Il M5s vuole cambiare il sistema di voto per italiani estero

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Roma, 16 ago. (askanews) - Anche il M5s vuole cambiare il sistema del voto degli italiani all'estero. Il senatore Vito Petrocelli ha infatti presentato un disegno di legge per apportare alcuni correttivi alla legge vigente.

"Innanzitutto - spiega - si propone di introdurre il cosiddetto sistema di opzione inversa. L'attuale disciplina legislativa consente il voto per corrispondenza dall'estero a tutti i cittadini ivi residenti, ai quali è rimessa la possibilità di esercitare l'opzione per esprimere il diritto di voto tornando in Italia. Ciò significa che devono essere svolte complesse ricerche anagrafiche con invio dei plichi elettorali a tutti gli aventi diritto. Stiamo parlando di oltre 4 milioni di cittadini italiani residenti all'estero (per la precisione 4.230.854 elettori secondo i dati delle ultime elezioni della Camera dei deputati) a fronte di una partecipazione che si è assestata intorno al 30 per cento (dati della Camera dei deputati relativi alle ultime elezioni del 4 marzo 2018: 29,84 per cento, con 1.262.422 di votanti)".

L'idea del pentastellato è quella di "invertire l'opzione nel senso che, per poter esprimere il voto per corrispondenza dall'estero, si chiede all'avente diritto al voto all'estero di inviare una comunicazione, preferibilmente per via telematica, al comune di ultima residenza".(Segue)