Il malcontento negazionista trova valvola di sfogo in un vero “partito” contro il ricorso alle urne

Per le elezioni politiche c'è un vero "partito degli astensionisti"
Per le elezioni politiche c'è un vero "partito degli astensionisti"

Elezioni politiche del 25 settembre 2022: si va verso un tipo di astensione diverso dalla fisiologica e cronica sfiducia degl italiani verso un mezzo che di solito invocano quando non c’è e che snobbano quando si materializza. Ma che succede? Che il malcontento negazionista dell’era covid trova valvola di sfogo in un vero “partito” contro il ricorso alle urne ed è un movimento che come al solito corre dove il pensiero è più basico e nebbioso: sui  social.

Elezioni, si va verso l’astensione

Ecco perché dopo i trend social contro vaccini,  green pass, guerra, allunaggio del ‘69 e sorgere del sole ad est il nuovo hashtag #iononvoto è quello che meglio sta messo nella hit delle cose a cui molti italiani rinunciano, in primis al buon senso. Qualche esempio? Twitter ne è pieno: “Chi vota è complice”. Oppure: “Dovrei votare quel ministro che sotto Natale diceva di essere al cinema (col green pass) mentre io non ci potevo andare perché non ce l’avevo?”.

La “vendetta d’urna” dei No Vax

E ancora: “Non posso votare un partito che ha sostenuto l’obbligo vaccinale“. Insomma, fra filosofia di basso rango e barricate mai smantellate i partiti adesso hanno un nuovo nemico: non più e non solo la sfiducia nella politica ma anche la assoluta sfiducia in una classe dirigente che con i covid ha dovuto imporre regole invece che suggerire comportamenti. Ci sono anche profili creati ad hoc come il “Movimento io non voto” ed attacchi mirati ai partiti che durante la pandemia si sono distinti per rigore. E il “wanted” più gettonato? Il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli