Il Manifesto delle sardine. "Cari populisti, la festa è finita. Ci avete risvegliato"

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Sardine

“Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita”. Comincia con queste parole, su Facebook, il messaggio che Giulia, Andrea, Roberto e Mattia, le prime “sardine” che hanno dato vita al Flash Mob di Piazza Maggiore a Bologna, rivolgono a tutti coloro che stanno coordinando e promuovendo gli eventi sul territorio nazionale.

E per fare chiarezza i ragazzi di Bologna stanno registrando il marchio “6000 Sardine” così sarà possibile distinguere tra le piazze ufficiali e quelle fake. “Col marchio registrato - spiega Santori all’AdnKronos - potremo sconfessare le piazze che non ci appartengono, dire ‘no, questi non siamo noi’ con una certa ufficialità”. E infatti, sempre sulla pagina facebook, c’è il delegato con le cose da fare per organizzare una piazza affinché questa venga riconosciuta come “6000 sardine”. Ma, avverte Santori, “non stiamo fondando un movimento, né un partito”. Almeno per adesso, poi chissà.

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Per adesso esiste una sorta di Manifesto delle sardine, in cui si afferma che la corda “si è spezzata” e che “adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura”. È un benvenuto in mare aperto, “siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare”.

Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita.

Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più...

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