Il marito di Viviana Parisi: "Quella mattina erano tranquilli. Non voglio pensare al suicidio. Chi sa, parli"

Ilaria Betti
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(Photo: Facebook)
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“Quella mattina li avevo visti tranquilli, nessuna inquietudine, nessun litigio”: così Daniele Mondello, il marito di Viviana Parisi, parla del 3 agosto, l’ultimo in cui ha visto la moglie e il figlio Gioele. Al Corriere della Sera il padre racconta il suo stato d’animo e le ipotesi che si stanno affacciando nella sua mente. Una, quella del suicidio, non vuole nemmeno considerarla: ”È successo qualcosa di così lontano dal nostro mondo che non riesco a immaginare nulla”. Aggiunge: “Penso che potrebbe aver perso l’equilibrio da un’altezza importante o che si sia sentita male. Non credo l’abbiano uccisa”. E implora: “Chi sa, parli”. Un mistero fitto considerando che quella mattina la donna non aveva destato alcun sospetto.

«Quella mattina è andata che ci siamo svegliati come tutte le mattine e non c’era nulla di strano in casa. Viviana era tranquilla, Gioele anche, nessuna inquietudine, nessun litigio. Erano circa le nove e io sono uscito per andare allo studio di registrazione. Lei mi ha detto “guarda che vado al centro commerciale di Milazzo a prendere un paio di scarpe per lui”. Li ho salutati e non li ho più rivisti né sentiti, visto che lei aveva lasciato il cellulare a casa».

Quando mamma e figlio non fanno ritorno, il dj non sa cosa pensare, pensa che hanno avuto qualche contrattempo, ma si preoccupa perché non era mai successo prima. Quando apprende dell’incidente, pensa invece immediatamente ad un momento di smarrimento.

«Aveva avuto problemi di salute per una forma di depressione che si è acutizzata durante il periodo del lockdown, periodo in cui si è affidata molto alla religione. Praticava e leggeva la Bibbia, a volte anche ad alta voce. Temeva il virus, per la sua famiglia. I malesseri invece non erano quotidiani. Le succedeva di tanto in tanto e non in forma preoccupante. Una volta l’ho accompagnata a seguire una terapia e anche un breve ricovero. Ma, ripeto, non ho visto rischi, erano malesseri passeggeri. Non aveva atteggiamenti aggressivi, soprattutto con Gioele. Anzi, con lui è sempre stata molto protettiva. Non lo avrebbe dato da tenere neppure a mia madre».

Dove immagina invece Gioele?

«Il fatto che non sia stato trovato accanto al corpo della mamma mi fa pensare che potrebbe essere stato lasciato in un’altra zona, che non è ancora stata battuta dai gruppi di ricerca. Anche per questa ragione mia sorella e mio fratello oggi sono andati con altri amici a cercarlo in modo autonomo. Io non li ho seguiti, non ho la forza».

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.