Il marito uccide la figlia, ma il paese fa sentire in colpa lei. Lo sfogo di una madre

HuffPost
Giovanna Zizzo e la figlia Laura

“Mio marito ha ucciso mia figlia, ma il paese fa sentire in colpa me”. Sono le dure parole di Giovanna Zizzo, madre di Laura, una bambina uccisa dal padre cinque anni fa, a soli 11 anni, a San Giovanni La Punta, vicino a Catania.

È passato tanto tempo, il processo è stato chiuso, con la Cassazione che ha condannato il padre di Laura ed ex marito di Giovanna all’ergastolo, ma la madre, in una lettera raccolta dal Corriere della Sera, lamenta di essersi sentita isolata nella tragedia, non compresa dalle istituzioni e soprattutto dal paese in cui vive. Il suo ex marito e padre dei suoi figli uccise Laura per vendetta: la donna infatti aveva scoperto un suo tradimento e l’aveva lasciato. L’uomo le scrisse anche un biglietto che recitava: “Se tu mi avessi perdonato tutto questo non sarebbe successo”. Eppure la donna racconta di aver sempre avuto la sensazione che le persone del suo paese la incolpassero della morte della figlia. Scrive nella lettera:

In alcuni sguardi leggo atti d’accusa: sono stata io — mi dicono quegli sguardi — ad aver armato la mano del mio ex marito, io ad essermi allontanata dopo aver scoperto che aveva un’altra, io ad avere la colpa di non aver lasciato correre... All’inizio uscivo solo se avevo addosso gli occhiali da sole, era impossibile sostenere quegli sguardi, sopravvivere al pregiudizio è stata una delle tante prove che ho dovuto affrontare.

Giovanna ritiene che la comunità di San Giovanni La Punta si sia tenuta appositamente lontana dalla sua sofferenza, quasi a voler far passare la tragedia come esclusivamente famigliare, privata. E la donna elenca molti episodi in cui non ha sentito la vicinanza delle persone del suo paese. 

Quando partì il processo il Comune non si costituì parte civile. Non solo. Nel 2017 fu addirittura bocciata una mozione che chiedeva l’impegno a costituirsi parte civile in eventuali altri procedimenti che riguardassero la violenza sulle donne. I compagni di classe di Laura avevano...

Continua a leggere su HuffPost