Il medico: "Giovannino non è nato da fecondazione eterologa"

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"Non si è trattato di una fecondazione eterologa". A smentire uno dei dettagli trapelati sulla vicenda del piccolo Giovannino è Silvio Viale, ginecologo dell'ospedale S.Anna di Torino dove il bimbo affetto da Ittiosi Arlecchino vive da 4 mesi dopo che i genitori hanno deciso di non riconoscerlo.  

Il medico scusandosi con i genitori del bambino "per la fuga di notizie" chiarisce quello che definisce "un dettaglio che dovrebbe essere irrilevante, ma che è servito da pretesto per accentuare l'ipocrisia degli scandalizzati d'ufficio". 

 

 

 

In un post precedente Viale aveva invitato tutti a immedesimarsi in quei genitori. "Non dobbiamo essere eroi, ma rimanere pietosi nelle avversità, senza l’arroganza di ergersi a giudici di quello che pensiamo non saremo mai. Quei genitori, qualunque cosa pensassero prima della 'disgrazia', siamo tutti noi". 

Quanto a Giovannino, aveva scritto Viale, "c’è da sperare davvero che non sopravviva, mentre è necessario garantire una assistenza adeguata per il periodo che dovesse sfuggire alla morte". E "per capire cosa sia la Ittiosi Arlecchino la variante peggiore della Ittiosi Autosomica Congenita, bisogna avere il coraggio - era stato l'invito del medico - di guardare le foto reperibili su qualsiasi motore di ricerca".