Il melodramma brasiliano vincitore a Cannes

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La vita invisibile di Eurídice Gusmão: trailer e recensione del film
La vita invisibile di Eurídice Gusmão: trailer e recensione del film

La vita invisibile di Eurídice Gusmão è disponibile in streaming su Sky e Chili.

Il film di Karim Aïnouz ha vinto la sezione Un certain Regard al festival di Cannes 2019 e ha rappresentato il Brasile nella corsa al premio di miglior film straniero agli ultimi Oscar.

La vita invisibile di Eurídice Gusmão è tratto dall’omonimo romanzo scritto da Martha Batalha.

Officine UBU l’ha distribuito nelle sale durante l’estate 2019.

Il cast di La vita invisibile di Eurídice Gusmão

A condurre un cast brasiliano divinamente costruito sono Carol Duarte e Julia Stockler che impersonano Euridice e Guida Gusmão, le sorelle protagoniste.

Gli altri interpreti sono: Gregório Duvivier, Bárbara Santos, Flávia Gusmão, Maria Manoella, António Fonseca, Cristina Pereira, Gillray Coutinho e Fernanda Montenegro.

La trama del film

Rio De Janeiro, anni ’50. Eurídice e Guida Gusmão sono due sorelle molto legate tra di loro, figlie di un padre padrone e vittime di una società dalla mentalità retrograda.

Una sera, Guida, dopo essere uscita di nascosto di casa per incontrare un marinaio di cui si è invaghita, grazie alla copertura della sorella, decide di imbarcarsi per l’Europa.

Eurídice, rimasta sola, finisce con l’accettare un matrimonio combinato e quando può si rifugia dentro di sè suonando il piano, arte in cui potrebbe avere un futuro roseo.

Guida fa ritorno a casa incinta e abbandonata dal marinaio ma il padre la manda via con profonda vergogna e disprezzo.

E come se non bastasse, fa di tutto pur di non far più incontrare le due affezionate sorelle.

Da quel momento Euridice e Guida, ingannate dal padre e da una madre succube dell’uomo, proveranno comunque a cercarsi ostinatamente.

La recensione di La vita invisibile di Eurídice Gusmão

La vita invisibile di Eurídice Gusmão tratteggia con impeccabile credibilità un ambiente, dei personaggi, dei caratteri, uno sviluppo drammatico e tutto ciò che serve per realizzare un’opera memorabile.

Karim Aïnouz fa centro, e ogni aspetto del film è lì pronto a darne tangibile testimonianza. Dalla fotografia alla scenografia, passando per i costumi e la struggente colonna sonora, tutto suona una musica soave e potente.

La storia delle sorelle Gusmão entra dentro lo spettatore e lo fa suo attraverso un racconto vivido e toccante.

Siamo in presenza di una carica emotiva eccezionale da cui è praticamente impossibile rimanere distaccati e che trova nel finale il suo apice, l’eruzione del vulcano dell’emozioni.

La vita invisibile di Eurídice Gusmão è la vita di ognuno di noi, in qualche modo ci riguarda, se non altro come esseri umani.

Quindi, fatevi un bel regalo, vedetevi questo film. Piangerete tanto ma ne vale davvero la pena.